«Perseguire anche i dipendenti scorretti»
Qual è il progetto per rilanciare i quattro istituti di credito “salvati”? Chi gestirà la montagna di crediti in sofferenza? Quali sono i requisiti di ammissione all'asta richiesti ai soggetti che...
Qual è il progetto per rilanciare i quattro istituti di credito “salvati”? Chi gestirà la montagna di crediti in sofferenza? Quali sono i requisiti di ammissione all'asta richiesti ai soggetti che manifestano interesse al loro acquisto, e ancora quali sono i progetti per i territori, e quali sono le prospettive per i dipendenti e le loro famiglie? Sono alcuni dei temi posti dalla Fisac/Cgil di Carife, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti in una lettera inviata al presidente delle quattro Nuove Banche, Roberto Nicastro. Nella missiva, secondo quanto riporta un comunicato, il sindacato sottolinea che «i primi a pagare il conto» per la vicenda delle quattro banche «sono i dipendenti con riduzioni di salario, perdite di diritti e peggioramento delle condizioni di lavoro». E sempre ai dipendenti, aggiungono, come agli altri risparmiatori, è stato «azzerato il valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate, sottoscritte quando i rating delle banche e dei titoli erano di assoluta fiducia e sicurezza». Intanto ol sottosegretario dell’economia, Enrico Zanetti (SC), fissa i margini dell’intervento di solidarietà per chi ha perso i risparmi. A suo avviso è da tutelare «esclusivamente chi rischia di cadere nella vera e propria indigenza» e bisogna perseguire «le responsabilità del management, di chi doveva controllare e anche di quei dipendenti che avessero seguito direttive sbagliate vendendo a chi non dovevano vendere».
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