Bracconaggio nel Ferrarese, razziate 2500 tonnellate di pesce dal 2012
Emergenza pesca di frodo nei canali e nei fiumi della pianura, tra la nostra provincia, Mantova, Venezia e Ravenna: l'allarme del comandante Polizia provinciale, Claudio Castagnoli alla presentazione della FIera Carp Show
FERRARA. Da tempo è una vera emergenza per fiumi e canali del Ferrarese, e non solo visto l’allarme lanciato dal comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli alla presentazione di Carp Show, Fiera della pesca sportiva che si terrà nel fine settimana a Ferrara.
Castagnoli ha ricordato l' importanza della lotta ai fenomeni di bracconaggio che, ha spiegato «secondo alcune stime dal 2012 è costato 2500 tonnellate di risorsa ittica nei territori compresi tra Ferrara, Venezia, Mantova e Ravenna», Così come hanno ribadito anche Alessandro Pagliarini e Massimo Rossi, operatore del settore pesca e presidente del Comitato Regionale Fipsas che si propone di essere la voce di tutti i pescatori, dagli agonisti ai ricreativi. Per questo motivo ha spiegato Castagnoli, «all'interno della Fiera avremo uno stand dedicato a coloro che desiderano diventare guardie volontarie per combattere il fenomeno predatorio» ha aggiunto quindi il comandante Castagnoli.
La pesca di frodo nel Ferrarese e lungo tutto l’asta del Po e nei canali e fiumi dell pianura è diventata una vera emergenza. «Il bracconaggio - hanno sottolineato i promotori della fiera - sta mettendo a repentaglio il patrimonio ittico dei canali ferraresi comportando gravi conseguenze per l’economia del territorio».
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