Fuoco nel forno pasticceria. Nessun dubbio: incendio doloso
I malviventi hanno rotto la vetrata e gettato liquido infiammabile all'interno di un locale. Indaga la Polizia di Stato
L’allarme antincendio è scattato attorno alle 5 del mattino. In via Bologna, al forno pasticceria “Acasa” al civico 45/A, le fiamme si stavano facendo strada all’interno del negozio. L’intervento dei vigili del fuoco di Ferrara, arrivati sul posto con una squadra, è riuscito a limitare i danni: il bilancio alla fine è un bancone per i dolci distrutto e parte delle pareti annerite.
Ma, al netto delle conseguenze, l’episodio mantiene intatta tutta la sua gravità, perché non ci sono dubbi sulla natura dolosa dell’incendio. I rilievi del tecnici dei vigili del fuoco e le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di ricostruire l’azione dei malviventi, che hanno spaccato la vetrata del negozio e, dopo aver praticato un foro nella parte inferiore della vetrina, hanno gettato all’interno del locale liquido infiammabile, e poi hanno appiccato il fuoco.
Per fortuna i sensori collegati alla centrale operativa 115 sono entrati in funzione e quando il titolare, un cittadino rumeno, è accorso al negozio, ha trovato i pompieri già al lavoro. «È andato distrutto il bancone per i dolci, era praticamente nuovo - si rammarica uno dei dipendenti mentre con alcuni amici accorsi ad aiutare sta cercando di rimediare al disastro - Poi c’è la vetrata da riparare e le pareti da riverniciare. Ma entro un paio di giorni contiamo di riaprire».
È da circa quattro anni che il forno pasticceria è in attività, nel tratto di via Bologna compreso tra via Putinati e viale Volano e, come spiegano in rumeno le insegne sulla vetrata, oltre che da “patiserie” e “cofetarie”, funge anche da “magazin alimentar”. Fino a questo momento, assicura il dipendente, non c’erano mai stati problemi. «Nemici? Contrasti? Assolutamente no, non possiamo immaginare chi possa aver fatto questo». Il titolare è poi stato accompagnato in Questura per sporgere denuncia, e sono in corso le indagini per capire se si sia trattato di un atto vandalico o di un attacco mirato. Ancora da quantificare i danni, comunque non inferiori a qualche migliaia di euro. Ma chiunque abbia voluto tagliare le gambe al negozio, ha fallito l’obiettivo: ieri i dipendenti si stavano già dando da fare per la riapertura.
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