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«Fusione dei tre Comuni è qualcosa di necessario»

«Fusione dei tre Comuni è qualcosa di necessario»

Vigarano, per il sindaco Paron prioritario il percorso con Mirabello e S. Agostino I nodi del comprensorio scolastico, della pianta organica e dei servizi

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VIGARANO MAINARDA. Questione fusione tra i comuni di Vigarano Mainarda, Mirabello e Sant’Agostino. ne abbiamo parlato con Barbara Paron, sindaco di Vigarano Mainarda. «Durante questi anni l'amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, ha sempre cercato di operare con trasparenza e responsabilità e dal momento che tra l'altro esiste un limite di legge per far sì che un comune non vada oltre a certi parametri pre fissati ritengo che siamo riusciti nell'intento di dare concretezza a molteplici investimenti infrastrutturali che oltre a dare l'opportunità a molti cittadini provenienti anche dai paesi limitrofi, tra i quali anche Mirabello, di fare tante attività che hanno senz'altro contribuito a rivitalizzare e dare un notevole valore aggiunto a Vigarano, anche sottoforma di valore e quindi capitale che in caso di fusione verrebbe portato in dote al futuro comune, senza perdere di vista l'importante aspetto contabile comunale che ha potuto fare e farà fronte ai propri impegni con le tasse pagate dai vigaranesi senza far ricorso all'anticipazione bancaria». Un altro punto dolente, sembrerebbe essere la pianta organica del Comune di Vigrano Mainarda che secondo alcuni risulterebbe essere molto pesante e di non semplice collocazione di fronte ad un eventuale fusione a tre comuni. «La nostra pianta organica presenta esattamente il problema contrario in quanto in base alla mole di lavoro che dovrebbe svolgere risulta essere fortemente ridimensionata e di fronte ad una eventuale collocazione del personale all'interno di un progetto di fusione a tre comuni non sarebbe complicato trovarvi un efficace e funzionale equilibrio gestionale». Il primo cittadino interviene poi in merito al discorso relativo al programma elettorale se prevede o meno la fusione con Mirabello e Sant'Agostino. «Per me la fusione rimane qualcosa di necessario per far continuare a crescere Vigarano che a mio parere, così com'è strutturato, ha raggiunto il suo limite massimo di espansione e quindi ha bisogno di fare un salto di qualità. Pur mantenendo ogni comune la propria identità credo si possa valorizzare maggiormente l'entità territoriale cercando di fondersi sia sotto il profilo organizzativo sia per quanto riguarda la gestione dei servizi con l'intento reciproco di dare più qualità e maggiori risposte ai nostri cittadini con adeguate ed equilibrate politiche di contenimento dei costi. Abbiamo dato un incarico ad uno studio di consulenza di raccogliere tutti i dati necessari che entro breve tempo saranno messi a disposizione di tutti i cittadini che potranno farne un uso appropriato in merito alle future scelte a cui eventualmente potrebbero essere chiamati ad esprimersi». La Paron interviene anche sul discorso relativo al comprensorio scolastico Vigarano - Mirabello e le noti polemiche emerse. «Per quanto concerne il biennio 2016/17, la direzione scolastica rimarrà inalterata, facendo quindi riferimento a Mirabello e Vigarano. Nel frattempo verrà avviato un percorso partecipativo di tutti i soggetti interessati, unitamente alla Regione, ed anche con passaggi a carattere pubblico che con il supporto di dati riferiti non solamente al panorama scolastico che comprende anche il territorio di Sant'Agostino, cercheremo di prendere tutti assieme la decisione che dovrà essere la più responsabile ed equilibrata possibile per le nostre collettività». Un sogno nel cassetto? «Vorrei che la politica possa rappresentare il pilastro del bene comune e riesca a dare un apporto costruttivo per aiutare la comunità a crescere con l'intento di mantenere una elevata qualità della vita».

Auro Scacchetti

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