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Guardia Medica, l'Asl di Ferrara promette: ulteriori potenziamenti

Guardia Medica, l'Asl di Ferrara promette: ulteriori potenziamenti

Disagi durante il Ponte dell'Immacolata, nuovo confronto con medici di base e pediatri di libera scelta. E il caso approda anche in consiglio regionale

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FERRARA. Il servizio di Guardia Medica, sarà ulteriormente potenziato. E' quanto promette l'Asl di Ferrara, all'indomani delle proteste e delle polemiche scaturite a causa dei forti disagi segnalati dai pazienti durante il ponte dell'Immacolata. La chiusura degli ambulatori dei medici di base, infatti, ha fatto sì che decine e decine di utenti si riversassero nei centri di Guardia Medica, dovendo affrontare lunghe attese in condizioni di salute non ottimali.

In un comunicato, l'Asl precisa che "nella giornata di lunedì 7 dicembre, in base alle programmazioni deo medici di medicina generale, è stata effettuata un'apertura sul territorio provinciale nella fascia oraria mattutina tra le 8.30 e le 12.30. Inoltre, in alcune sedi territoriali, è stato potenziato il Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica)". Un implemento che però, come ha sottolineato anche a più riprese la "Nuova Ferrara", non è bastato a contenere i problemi e i disagi dei pazienti.

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Da qui, continua la nota, "l'Azienda Usl di Ferrara si è già attivata per concordare con le organizzazioni sindacali rappresentative dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta un'ulteriore rimodulazione dell'attività più funzionale ai bisogni della popolazione".

Intanto la questione approda anche in Regione, attraverso un'interpellanza del presidente del gruppo consigliare di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti. Non solo Ferrara, sottolinea il consigliere, ma anche Ravenna ha accusato notevoli difficoltà durante il ponte dell'8 dicembre, "in ragione dell'astensione dal lavoro di molti medici di base", determinando "un affollamento delle strutture adite, con tempi biblici di attesa anche per chi necessitava anche di una semplice ricetta medica". Da qui l'interrogazione alla Giunta regionale "su quali iniziative intenda assumere al fine di evitare il ripetersi di detti deprecabili fatti che, ancora una volta, hanno penalizzato i cittadini".

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