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Il Comune fa ricorso ma adesso deve pagare

Il Comune fa ricorso ma adesso deve pagare

La disposizione riguarda il cittadino Fini che fece denuncia per danni alla casa Il vicesindaco Baldini: in futuro valuteremo meglio cosa fare per non rimetterci

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ARGENTA. «In futuro valuteremo meglio se, contro una sentenza, è giusto o meno fare ricorso in appello».

Ad affermarlo in consiglio comunale, è stato il vicesindaco Andrea Baldini e l’occasione è nata dal riconoscimento attraverso il debito fuori bilancio, delle spese processuali conseguenti alla sentenza della Corte d’Appello di Bologna, costata evidentemente abbastanza.

Una disposizione che ha condannato il Comune di Argenta, a risarcire le spese processuali sostenute nella causa contro Maurizio Fini di Bando.

Come si ricorderà, nel 2004, Fini, chiamò in giudizio in tribunale il Comune di Argenta per i danni procurati alla sua abitazione. Crepe causate dalle vibrazioni conseguenti al passaggio di camion su un avvallamento della via Fiorana. In primo grado, Fini vinse la causa e gli venne riconosciuto una parte del danno ma per l’amministrazione comunale (era allora sindaco Giorgio Bellini) la responsabilità non fu sua ma di chi fece i lavori (Acosea) e così la decisione di ricorrere in appello.

Nella seduta del 30 giugno scorso, la seconda sezione civile della Corte di Appello di Bologna, ha ritenuto infondato l'appello e sostanzialmente ha confermato il primo grado di giudizio. E così, nell’ultimo consiglio comunale, è stato riconosciuto il debito di 4.377 euro a Maurizio Fini.

«Dal 2007 ad oggi - ha tenuto a precisare Baldini - non abbiamo avuto richiesto di questo tipo anche perché la gestione delle strade è in mano a Soelia».

Nel corso del dibattito consiliare, Gabriella Azzalli (Ar) ha sollecitato l’amministrazione a valutare con scrupolo se sussistono i presupposti del ricorso in appello proprio per evitare spese inutili alle casse comunali. Anche il consigliere Daniele Golinelli(N5s) ha espresso il più vivo dissenso per questo genere di scelte. Al voto ed essendo argomento di bilancio, otto sono stati i consiglieri favorevoli di maggioranza e cinque i contrari di Ar, M5s e Fi.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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