La Nuova Ferrara

Ferrara

Comacchio, la tassa di soggiorno diventerà presto realtà

Comacchio, la tassa di soggiorno diventerà presto realtà

Il 14 dicembre la discussione e l’approvazione (ormai certa) in consiglio comunale. Il sindaco Fabbri: «Non ci possono essere alternative, l’Irpef non può aumentare»

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Tra i primi punti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per lunedì, è prevista l’istituzione dell’imposta di soggiorno con approvazione di specifico regolamento attuativo. Tutti gli argomenti oggetto di discussione sono pubblicati sul sito del Comune, mentre il sindaco Marco Fabbri ha già divulgato sul profilo Facebook istituzionale tutta una serie di misure, scritte nero su bianco nel bilancio di previsione, anch’esso oggetto di approvazione nella stessa seduta. In una delle schede del “Bilancio in pillole” pubblicate sulla pagina Facebook del Comune, spiegando che l’addizionale comunale Irpef è tra le più basse dell'Emilia Romagna, peraltro bloccata dal 2012 allo 0,4% (come a Goro, mentre a Ferrara si attesta tra lo 0,6% e lo 0,8% e negli altri Comuni del medio-basso ferrarese è allo 0,8%), il sindaco indica le ragioni sottese alla «scelta di agire su altre leve, esempio tassa di soggiorno e seconde case.

La scelta è data dal fatto che l'aumento dell'Irpef – chiarisce il sindaco nella scheda -, si tradurrebbe in una vera e propria stangata per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, ossia le fasce di popolazione già in difficoltà, a causa di una crisi che dal 2008 colpisce pesantemente il nostro territorio». Si va quindi verso l’introduzione della tassa di soggiorno, già applicata nella gran parte dei Comuni della riviera adriatica, insieme a Cervia che si aggrega da quest’anno. È stata scartata a priori l’alternativa all’introduzione dell’imposta, che resta tra le più basse a livello nazionale (da 0,60 € al giorno per campeggi e villaggi turistici e alberghi a 3 stelle, a 0,80 € per alberghi e residenze turistico-alberghiere a 4 stelle, 10 euro forfettari per affitti settimanali, fino a 60 euro per l'intera stagione estiva).

Il Comune di Comacchio, che da solo registra oltre il 75% delle presenze turistiche di tutta la provincia, ha preferito non incidere sulle tariffe dei servizi alla persona, facendo fronte alla progressiva riduzione di trasferimenti statali e all'aumento dei tagli alle risorse, con l’applicazione della tassa di soggiorno, che comunque prevede esenzioni per la bassa stagione e per i bimbi sino a 12 anni. L’approvazione dell’imposta in consiglio comunale è stata preceduta dalla discussione del regolamento di applicazione, frutto di una concertazione avvenuta nei mesi scorsi con le associazioni di categoria. Il 2015 è stato “l’anno della svolta”, come lo ha definito lo stesso sindaco Fabbri, perché per la prima volta, dopo decenni, si è assistito ad un incremento di stranieri (+11% rispetto al 2014), ma anche di turisti italiani (+10,9%). Si vuole continuare a riqualificare l'economia turistica locale anche attraverso una progettualità pubblico/privata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google