I sindaci scrivono a Bankitalia e Tesoro «Ricadute pesanti»
Ieri l’incontro in Castello, Tagliani sta preparando la lettera Bergamini (Bondeno) propone anche attività informativa
I cellulari dei sindaci ferraresi suonano incessantemente in questi giorni, e chi chiama lo fa sempre più spesso per chiedere aiuto sulla vicenda Carife. Anche per questo hanno risposto quasi tutti alla chiamata del presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, per discutere ieri mattina in Castello di un possibile argine locale alla marea montante dei risparmiatori beffati. A confronto c’erano diversi approcci, a partire da quello del sindaco leghista di Bondeno, Fabio Bergamini, il primo a chiedere l’incontro, che ieri ha ribadito l’opportunità non sono di farsi sentire come istituzioni a livello nazionale, ma anche a mettersi a disposizione degli “azzerati”: le proposte vanno da informazioni sui contatti delle varie associazioni dei consumatori ad una sorta di numero verde per le esigenze più dirette. L’approccio più prudente, che dal vicepresidente Nicola Rossi (Copparo) sembra accomunare molti sindaci, si basa sul timore di non creare aspettative, ma di puntare sulla ricaduta sociale della risoluzione Carife sul territorio ferrarese.
Sarà quest’ultimo il canovaccio della lettera che Tagliani si è impegnato a scrivere nelle prossime ore, da inviare, a nome di tutti i sindaci, tra gli altri a Bankitalia e al ministero delle Finanze. «Il caso Carife è diverso» sono concordi i sindaci, perché la risoluzione è arrivata improvvisa, dopo mesi di stallo del piano di salvataggio alternativo, e le conseguenze particolarmente pesanti.(s.c.)
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