In arrivo una grossa draga contro l’anossia in Sacca
Goro, la Provincia dice sì alla manutenzione dei canali e delle bocche lagunari L’operazione avrà un costo di 700mila euro per l’acquisto del mezzo
GORO. Contro l’anossia nella Sacca di Goro, quella particolare condizione di mancanza di ossigeno in acqua che causa tanti problemi alla coltivazione delle vongole, sarà a disposizione un nuovo strumento a partire dalla prossima primavera. Si tratta di una draga, una barca con a bordo anche un sistema di rilevazione satellitare Gps, utile a proseguire la necessaria opera di manutenzione dei canali e delle bocche lagunari. A comprarla, con un costo complessivo sui 700mila euro, sarà la Provincia che poi la concederà in comodato gratuito fino al 2024 al Cosago (il consorzio nato a luglio che unisce 24 cooperative per circa 1.225 acquacoltori su 1.350) cui spetterà la gestione e l’utilizzo sulla base di una convenzione firmata ieri in Castello Estense a Ferrara. «Negli anni passati – spiega Tiziano Tagliani, presidente della Provincia – si doveva ricorrere all’appalto del servizio, ora un accordo tra pubblico e privato consente un risparmio di risorse e interventi più veloci e puntuali per l’aspirazione della sabbia e la ricollocazione dove serve». Soddisfatti i vongolari, da tempo in grossa difficoltà per via della scarsa idrodinamicità in Sacca e di un insopportabile aumento della temperatura delle acque. «Anche l’ultima estate è stata molto difficile – racconta Massimo Gennari, presidente del Cosago - abbiamo avuto morie in media del 30-35%, in certi punti anche del 100%. È chiaro che la draga potrà dare una grossa mano nel garantire una regolare produzione». Anche per il sindaco di Goro Diego Viviani «si tratta di una risposta importante alle esigenze ambientali e produttive dell’area, che vanno di pari passo». Il tutto è contemplato dal progetto Life Agree che muove risorse per quasi quattro milioni e mezzo di euro (metà di provenienza Ue) con l’obiettivo di arrivare a una gestione integrata ed ecosostenibile a lungo termine dell’habitat naturale. Diverse le azioni in corso di attuazione o previste a breve. Nella Valle di Gorino la Provincia ha già appaltato e sta per consegnare i lavori di riescavo di circa sei chilometri di canali sublagunari esistenti e ha concluso la progettazione delle opere che eseguirà il Corpo Forestale dello Stato sulla bocca mediana della laguna, che prevedono l’asporto di sedimenti sabbiosi per la realizzazione di dossi per la sosta e nidificazione dell’avifauna. Nel corso del 2016, inoltre, la Regione realizzerà un nuovo impianto, in località Traghetto di Gorino, dove sarà possibile dislocare tre pompe per la movimentazione forzata delle acque e il prolungamento dei pannelli costruiti quest’anno per trattenere la sabbia che si sposta lungo lo Scanno e finisce per ostruire la bocca secondaria della laguna. Il progetto Life Agree terminerà entro il 2019 e vede coinvolti, oltre alla Provincia in qualità di capofila, anche Regione, Corpo Forestale dello Stato, Unife, Parco del Delta, Comuni di Goro e Cosago.
Fabio Terminali
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