La salute si coltiva a partire dalla scuola
VOGHIERA. Parte stamane alla primaria dell’Istituto comprensivo “Alberto Manzi” di Voghiera, il progetto “Coltiviamo la salute a scuola”. Finalità e scopi sono legati al nuovo Piano nazionale della...
VOGHIERA. Parte stamane alla primaria dell’Istituto comprensivo “Alberto Manzi” di Voghiera, il progetto “Coltiviamo la salute a scuola”. Finalità e scopi sono legati al nuovo Piano nazionale della prevenzione 2014-2019 proposto dalla Regione, che delinea le azioni di promozione e prevenzione della salute per il cittadino, accompagnandolo in tutte le fasi della vita nonché al lavoro. Questo consolida politiche a favore di sane abitudini: azioni per il benessere di prima infanzia, giovani e anziani. I piani comuni nella scuola hanno riguardato il dirigente scolastico, passando attraverso personale, genitori, pediatra di famiglia, amministrazione comunale, aziende, associazioni agricole, sportive e di volontariato: tutte insieme hanno fornito un tassello importante del progetto. L’iniziativa è stata promossa dalla dottoressa Monica Malventano, pediatra di famiglia, che subito ha trovato l’adesione dell’assessorato a scuola, sport e benessere condotto da Paolo Lupini, nonché del medesimo dirigente scolastico Giovanni Roncarati.
«L’obiettivo principale – spiega l’assessore Lupini – è incentivare gli stili di vita corretti, in particolare alimentazione e attività motoria fra gli allievi della primaria, coinvolgendo tutti i componenti della famiglia. Gli stili di vita sono un fattore determinante riconosciuto dalle malattie croniche non trasmissibili, come diabete, ipertensione, cardiopatie, neoplasie, le quali hanno forte impatto sulla salute».
Le iniziative durante l’anno scolastico saranno diverse. La costituzione di un gruppo di cammino in vari momenti della giornata, quale Pedibus martedì e giovedì alle 8 per accompagnare i bambini fino a piazza Pertini e almeno 30 minuti di camminata nell’intervallo o a pranzo nel cortile o lungo le ciclabili. Offerta di frutta e verdura fresche di stagione dalle aziende agricole del territorio per la merenda, invitando i genitori a non fornire altri cibi o bevande ai figli. La coltivazione di un orto insieme a Coldiretti per invogliare i bambini a consumare verdure da loro prodotte. E l’invito a partecipare ad attività sportive extrascolastiche, nonché incontri di formazione con esperti aperti ad insegnanti e genitori.
Enrico Menegatti
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