Oltre 600 interventi per i vigili del fuoco
Un anno importante per Comacchio: 206 gli incendi spenti ma anche 53 salvataggi di persone e 49 di animali
COMACCHIO. Sono 644 gli interventi eseguiti dai Vigili del Fuoco di Comacchio dall’inizio del 2015, 206 dei quali (pari al 32%) relativi allo spegnimento di incendi, 151 (23%) per l’apertura di porte di sicurezza e 53 (8%) a seguito di incidenti, per estrarre persone rimaste intrappolate nell’abitacolo. 49 (8% del totale) sono invece gli interventi effettuati per allagamenti, ma si contano anche 34 salvataggi di animali (5%), in prevalenza gatti finiti su tetti o alberi, daini feriti, recupero di alveari di api in zone abitate e persino un cavallo, che qualche mese fa ha rischiato l’annegamento, dopo essere rimasto impantanato in un canale in valle. «Accanto agli interventi ordinari – ha commentato il capo distaccamento Adriano Buoso – durante la stagione estiva il distaccamento ha assicurato il pattugliamento della spiaggia con il gommone off shore in dotazione, in collaborazione con la guardia costiera. Il servizio è stato svolto con l’ausilio della moto d’acqua, con l’obiettivo di monitorare costantemente la fascia costiera. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale e in particolare Gian Carlo Lambertini, ottimo collaboratore, uno dei coordinatori del presidio, che tanto si è prodigato per il soccorso nautico». Nel bilancio degli interventi compiuti dall’inizio del 2015 anche il soccorso a persone (25 casi, pari al 5% del totale), 21 ascensori bloccati (3%), fughe di gas (20 casi), altri interventi non rientranti tra le tipologie elencate (85, pari al 13%). Tra questi ultimi spicca su tutti il maxi-intervento compiuto nel mese di giugno scorso, dopo che il peschereccio “Tex” è andato ad incagliarsi tra le barriere frangiflutti all’altezza del bagno Minerva di Porto Garibaldi. Per scongiurare la tanto temuta fuoriuscita di gasolio i pompieri furono alacremente impegnati dapprima nella posa di pannelli e di barriere anti inquinanti e successivamente a prelevare le ingenti quantità di gasolio dal serbatoio. Non appena giunse il moto-pontone destinato al recupero del natante, i pompieri di Comacchio, con l’aiuto dei loro colleghi sommozzatori, giunti dai comandi di Ravenna e Ferrara ,agevolarono tutte le operazioni di imbrago e di alaggio, sotto il coordinamento costante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi. Altri interventi non ordinari sono stati il recupero del peschereccio Federica, colato a picco il 26 marzo scorso ed il puntellamento di due volte e di altrettante colonne marmoree del loggiato dei Cappuccini, seriamente danneggiate a metà giugno da un’autovettura in transito. In occasione di eventi atmosferici eccezionali scatta un super-lavoro per i pompieri che in un territorio costiero sono di sovente chiamati, come avvenuto con la mareggiata dei primi di febbraio, a liberare scantinati e locali invasi dall’acqua, ma anche a rimuovere rami o tronchi d’albero sradicati dalla furia del vento. I mezzi in dotazione nel distaccamento comacchiese sono un Aps (autopompaserbatoio) Euro Fire, chiamato anche polisoccorso, che esce sempre per tutti gli interventi, un Abp 160 (Aps più piccolo a 3 posti), adatto agli interventi in centro storico a Comacchio, un fuori strada “defender” con modulo per incendi boschivi, un carrello moto/pompa per allagamenti, dotato dell’attrezzatura necessaria a prosciugare l’acqua ed infine un battello pneumatico (gommone) piccolo e maneggevole, da impiegare in abbinamento alla moto d’acqua per il soccorso in mare e nelle acque interne. «L’ideale – ha concluso il capo distaccamento Buoso – sarebbe affiancare attività invernali per il soccorso alle imbarcazioni in avaria». Per la prima volta il distaccamento ha organizzato nella propria sede la festa di Santa Barbara.
Katia Romagnoli
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