Vivere senza stomaco? «Vi dico come si fa»
A Ferrara ha sede l’associazione dei pazienti operati di cancro allo stomaco La presidente Santangelo: vogliamo farci conoscere e dare utili informazioni
Ha sede a Ferrara l’associazione “Vivere senza stomaco”, che in tutta Italia ha l’obiettivo di riunire i pazienti operati di cancro allo stomaco. La gastrectomia, parziale o totale, è infatti la terapia principale per questa forma tumorale. Ad animare questa onlus è la presidente Claudia Santangelo, toccata in prima persona da un’esperienza sconvolgente.
Un’esperienza iniziata quando?
“Nel 2008 ho subito l’asportazione totale dello stomaco e mi sono ritrovata senza indicazioni da seguire. Un giorno, improvvisamente, ho perso conoscenza e quando mi sono ripresa avevo un valore di glicemia pari a 35. Da allora mi sono resa conto che i miei valori arrivavano a 300 mezz’ora dopo i pasti e scendevano così tanto nell’arco di un paio d’ore per colpa di un elevato consumo di zuccheri raffinati. Una persona operata di tumore allo stomaco non riceve tutte le indicazioni dietetiche necessarie”.
Questa scoperta è ciò che ha portato all’esigenza di costruire l’associazione?
“C’era la necessità di dire al mondo che esistiamo, di far conoscere i nostri bisogni. Va precisato che esisteva già un gruppo su Facebook attivo, poi noi siamo nati alla fine del 2013 e a febbraio è stato costituito il comitato scientifico”.
Dunque si può vivere anche senza stomaco?
“Si può. Anche se ognuno ha reazioni particolari, ci sono comunque danni metabolici molto importanti, sbalzi glicemici, mancanza di vitamine. Si avverte stanchezza. Bisogna fare pasti piccoli ma frequenti, più volte al giorno, privilegiando alimenti ad alta intensità energetica”.
Cosa è opportuno fare per migliorare la vita di questi pazienti?
“Tenga presente che c’è una sopravvivenza molto bassa per chi è colpito da questa patologia. E’ un tumore silente, senza grandi manifestazioni. La prima cosa è, da parte del medico di base, non sottostimare anche i sintomi più banali. E’ fondamentale una diagnosi precoce e il modello è il Giappone, dove fanno screening a tappeto. Poi non abbiamo ancora la diffusione di nutrizionisti esperti sulle problematiche dei gastrectomizzati e sarebbe ottima cosa costruire reti oncologiche specializzate e centri ad alta rotazione: in Regione Piemonte lo stanno facendo, da noi si sta iniziando a lavorare in questo senso”.
Come ci si può mettere in contatto con la vostra associazione?
“La sede è in città, in via dei Cedri 11. Ci si può contattare ai numeri telefonici 3393179830 o 3661207414, oppure mandare una mail all’indirizzo info@viveresenzastomaco.org”.
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
