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Chiude l’ultima bottega storica

Chiude l’ultima bottega storica

A fine anno il forno Mattioli cesserà l’attività dopo 50 anni

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SANT’AGOSTINO. Chiude l'ultima bottega storica di Sant'Agostino: il forno Mattioli del rione Gallo dopo 50 anni ininterrotti ha deciso di tirare giu' la serranda.Bruno Mattioli simbolo quasi di un commercio che non c'e' piu' a 75 anni e a malincuore ha deciso che e' giunto il momento di riposarsi e godersi famiglia e pensione. A malincuore perche' le forze ancora non gli mancano per lavorare anche diciotto ore consecutive come avviene da sempre il venerdi giorno di "doppia"e perche' il distacco dai suoi clienti che da generazioni lo hanno seguito sara' difficile e ci vorra' tempo per assorbirlo: famiglie che dalla seconda meta' anni sessanta ha servito col furgone bianco in ogni stradina di campagna, poi le abitudini sono cambiate il cliente lo ha raggiunto in paese, al forno, in negozio, poi gli studenti delle scuole al mattino per non farsi mancare la pizza rossa o il famoso gnocco ingrassato..e ancora i dolci la mitica torta di tagliatelle. A Sant'Agostino e' arrivato nella primavera del 1966 a 25 anni dopo che per undici era stato garzone in un forno di Finale Emilia suo paese d'origine. Li subentro' ad una attivita' di fornaio che era gia' all'epoca considerata storica: il famoso forno Busi attivo dai primi del '900 apporto' le necessarie migliorie mantenendo sempre viva la tradizione ereditata da Zeffirino Busi unita alla fantasia di un giovane intraprendente amante del suo lavoro. E cosi fino al 31 dicembre quando dopo aver preso atto che anche i tempi e le abitudini della gente sono cambiati nella spesa di tutti i giorni ha deciso fra i mugugni degli affezionati clienti di fermarsi. A Bruno il lavoro e' piacuto tanto quanto non e' mai mancato..e specie sotto le feste i suoi dolci e il suo pane su tantissime tavole dei sant'agostinesi e anche di famiglie di paesi vicini non sono mai mancati. Tutto questo grazie anche all'attivissima moglie, compagna di una vita, l'Angela, cosi da tutti chiamata che dal 1978 prima come sua dipendente poi moglie lo affianca senza sosta e con i suoi stessi ritmi di lavoro. Lei in negozio lui in laboratorio..

Una curiosita': nel 2004 Bruno gia' in pensione decise di fermarsi ma dopo un anno riapri' l'attivita' nello stesso forno da dove aveva iniziato con la stessa energia perche' alla vita da pensionato non si sentiva pronto cosi ritrovo' i suoi clienti, i suoi ragazzi, le sue famiglie che lo spronarono ad andare avanti.. magari per sempre. Ma alla fine di una vita dedicata alla farina, al pane, ai dolci, e' giusto cosi perche' l'affetto del paese e i ricordi di 50 anni gli faranno comunque rivivere ogni giorno- e stavolta senza faticare - tutto l'amore per il suo lavoro.

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