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La gente di Carife. I racconti di chi ha perso tutto ed è senza lavoro: «Ci hanno accoltellato»

Gioele Caccia
La gente di Carife. I racconti di chi ha perso tutto ed è senza lavoro:  «Ci hanno accoltellato»

La sfilata dei "delusi" agli sportelli. Laura: mio marito ha perso 100mila euro. C’è chi ne ha visti sparire 80mila ed è senza lavoro. E chi dice: «Sposto il conto»

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FERRARA. Aspettano ordinatamente il loro turno, in coda, davanti allo sportello. Nella sede centrale Carife di corso Giovecca sembra una mattina come tante altre: il giornale in mano, il cellulare da “sfogliare”, c’è chi si guarda intorno e chi esce a fumare una sigaretta. Nel parcheggio che si apre sul retro del palazzo storico è una sfilata di delusi. Entrano, escono, ognuno con una storia da raccontare.

Laura, 51 anni, tira le somme di una “Caporetto”. Lei, col decreto salvabanche, ci ha rimesso «alcune migliaia di euro». Ma in famiglia non è l’unica ad essere finita sotto lo schiacciasassi varato dal governo quasi tre settimane fa: «Mio marito ha perduto 100mila euro». Clienti Carife da decenni, «io da oltre 30 anni», racconta la donna, «per noi i soldi affidati alla Cassa erano al sicuro». Una sicurezza che più di recente era venuta meno: «Abbiamo cercato di vendere le azioni tre anni fa, in banca continuavano a ripeterci: “Fate male, ci rimettete”».

La diagnosi della crisi ricalca quella di tanti risparmiatori: «L’hanno studiata a tavolino, hanno colpito i più deboli. Cosa ha perduto chi ha gestito la banca in modo dissennato?». E ora cresce l’onda di chi cerca garanzie altrove. «La Posta è più sicura?», chiede una pensionata. Qualcun altro ha già scelto, «sto chiudendo il conto», «sono le ultime operazioni poi me ne vado», «qui ho preso troppe fregature, non me la sento di rischiare ancora», «ho detto che i miei risparmi mi servono per motivi familiari, in realtà ho deciso di chiudere tutto».

A., dipendente dell’università, ha ricevuto «3-4 giorni fa la lettera della banca. Sapevo già cosa c’è scritto e oggi me l’hanno detto a voce. Per le azioni non c’è più niente da fare mentre le obbligazioni che scadono nel 2017 sono “congelate”. Vuol dire che forse potrò recuperare qualche briciola, chissà quando, e comunque hanno precisato che non volevano alimentare false illusioni. Se il governo avesse aspettato qualche settimana avrei potuto recuperare i 2mila euro della rata delle obbligazioni in scadenza a dicembre, invece niente». Il default Carife le è costato 11mila euro tra azioni e obbligazioni. «Ma era già la seconda volta - aggiunge - Qualche anno fa avevo affidato alla banca alcuni risparmi spiegando che non volevo correre rischi. Me li sono ritrovati investiti in Lehman Brothers (la società finanziaria americana fallita nel 2008, al centro di una bancarotta record divenuta emblema della crisi dei “subprime”, ndr). Quando mi hanno chiamata per dirmi che avevo perso 12mila euro non sapevo nemmeno di averle, quelle azioni. Il consulente che le aveva comprate mi ha assicurato che prima del crac erano tra i titoli più sicuri...».

A. ha rinunciato alla causa. «Devo dire però che dal fallimento Lehman ho ricevuto circa 500 euro l’anno e fino a oggi ho quasi recuperato la metà di quanto avevo perduto. Non sarà la stessa cosa con i titoli Carife». A., come altri risparmiatori, aveva acquistato le azioni della cassa ferrarese «perchè ci dicevano che diventando soci avremmo ottenuto una serie di vantaggi sui servizi offerti dalla banca (conto corrente, tenuta titoli etc.)». Una signora racconta sconsolata: «Non io ma mio cugino ha perso 80 mila euro. E non ha nemmeno il lavoro. Come si fa a ridurre la gente così?».

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Anche Luca, imprenditore, aveva investito «in azioni. Ci fidavamo, mio padre era un dipendente della Cassa». Questo il resoconto di Francesca, 63 anni: «Mio marito aveva un’impresa e trattava assegni fuori piazza. Quando ci hanno proposto di azzerare il costo di alcune operazioni bancarie se fossimo diventati azionisti l’abbiamo fatto. Una decina di anni fa abbiamo tentato di vendere ma ci rispondevano “no, prima dobbiamo vendere le nostre”. Abbiamo aspettato, mia mamma, nel frattempo ha preso delle obbligazioni (10mila euro), per fortuna i questo caso abbiamo riscosso tutto qualche anno fa».

Stefano, imprenditore, deve paradossalmente ringraziare Carife per avergli ristretto il credito «a metà dello scorso decennio. Avevo diverse centinaia di migliaia di euro investite in azioni che ho venduto per poter tirare avanti con l’azienda. Certo, io me la sono cavata. Penso però che questo governo non ha difeso i suoi cittadini di fronte all’Ue. Hanno salvato le banche? Macché, hanno accoltellato i risparmiatori». Sandro M. telefona in redazione da Bondeno. Il collasso Carife ha bruciato, tra l’altro, i 25mila euro investiti in azioni e destinati alla figlia. Suo padre ha detto addio ad alcune decine di euro in obbligazioni. «Una settimana prima del decreto salvabanche un dirigente di Carife ci ha “rassicurato”: “State tranquilli, domenica arriveranno buone notizie”».

 

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