Banca Centro Emilia con il vento in poppa
CASUMARO. La cena degli auguri è stata un'occasione per il direttore generale della Bce Giovanni Govoni per i ringraziare i 7.316 soci e per illustrare la nuova normativa, denominata bail-in...
CASUMARO. La cena degli auguri è stata un'occasione per il direttore generale della Bce Giovanni Govoni per i ringraziare i 7.316 soci e per illustrare la nuova normativa, denominata bail-in (salvataggio interno) e riportare i numeri della banca. «Approvato dal consiglio di amministrazione di fine settembre - ha spiegato -, un conto economico e un utile al 30 giugno, di circa 2,5 milioni. Un risultato superato dal decreto 183/2015, deciso dal governo per sistemare la situazione di dissesto delle quattro banche a rischio default, che prevede che i costi ricadano almeno in parte su azionisti e risparmiatori stessi. Un'operazione di salvataggio, che alla Bce è costata 700mila euro, sotto forma di intimazione di pagamento». In questo modo rapporto banca-cliente si inverte: «Sono i clienti che oggi, si trovano a dover dare fiducia alle banche. Fate attenzione a dove mettete i vostri risparmi. Valutate prima la solidità (Cet One) della banca». Nell'esposizione, Govoni ha evidenziato come «gli impieghi verso la clientela siano stati in costante crescita costante negli ultimi 5 anni: dai 375milioni di euro nel 2010 sono passati ad un valore di oltre 439 milioni di euro (semestrale al 30 giugno) e, a testimonianza della vocazione di una unica banca locale che impiega a favore dell'impresa e delle famiglie del territorio quanto raccolto (diretta e indiretta pari a circa 800milioni di euro) dai risparmiatori dello territorio stesso». Il direttore generale dell’istituto di credito ha evidenziato come «in significativa crescita risulta essere anche il patrimonio, dai 33milioni del 3009 ai 53 del 30 settembre 2015. La combinazione tra la progressione del patrimonio e la crescita dei volumi dell'attivo - ha spiegato - ponderati per il rischio ha giocato positivamente sul rapporto Cet One, che è passato dall'11,46% del 2010 all'attuale 15,68, ponendo in questo modo Bce nettamente al di sopra dei requisiti prudenziali fissati dalla normativa europea (pari a 10,5%) e connotandola la tra le banche più solide e dinamiche del territorio, non avendo mai interrotto l'attività primaria di erogazione del credito. Da ricordare poi che Bce non ha obbligazioni subordinate».
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