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Cuccioli abbandonati sono già stati adottati quattro cani su otto

Cuccioli abbandonati sono già stati adottati quattro cani su otto

LIDO ESTENSI. Il passaparola avviato sulla pagina Facebook “Amici del canile di Lido Estensi” ha ottenuto un risultato sorprendente, perché sono già stati adottati quattro degli otto cuccioli,...

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LIDO ESTENSI. Il passaparola avviato sulla pagina Facebook “Amici del canile di Lido Estensi” ha ottenuto un risultato sorprendente, perché sono già stati adottati quattro degli otto cuccioli, abbandonati il 4 dicembre scorso in uno scatolone lungo il ciglio della statale Romea. Ad annunciarlo con entusiasmo è proprio EvelynCinti, referente del canile locale, spiegando che «sono ancora disponibili perl’adozione due maschi e due femmine, meticci dal pelo nero e folto, future taglie piccole o medie. Sono in ottimo stato di salute – conferma Evelyn – e in solo due giorni, grazie all’articolo sono arrivate decine e decine di telefonate». I quattro “batuffoli neri” rimasti, come sono stati chiamati dai volontari che operano con costanza e dedizione nel canile, non sono stati affidati al canile del Lido Estensi, ma sono rimasti presso il “Centro di protezione del cane” di Migliaro. Nei giorni scorsi, anche i loro gemelliniche hanno già trovato una famiglia disposta ad accoglierli con amore, sono stati sverminati, vaccinati e microchippati. Gli otto cagnolini erano stati provvidenzialmente recuperati da un militare della Guardia Costiera che li aveva intercettati sulla Romea, prima che potessero fare una tragica fine. Chi volesse regalarsi o regalare una “pallina di Natale”, come si legge sempre sul profilo Facebook degli “Amici del canile” è pregato di contattare Jessica oppure Cristiana al recapito 0533-539483 del “Centro di protezione del cane” diMigliaro. Un cane può portare una ventata di allegria in una famiglia, ma richiede oltre all’affetto, attenzioni e presenza. L’adozione deve essere dunque una scelta consapevole, per evitare un triste ritorno in canile, soprattutto dopo che i cagnolini hanno già visto da vicino la morte lungo una delle strade a più elevata percorrenza ed incidentalità.

Katia Romagnoli

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