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«I tempi di visite ed esami ora rientrano nei limiti»

«I tempi di visite ed esami ora rientrano nei limiti»

L’assessore regionale Venturi: a Ferrara, Modena e Bologna risultati significativi Un piano costato 10 milioni. Da marzo ticket per chi non si presenta senza disdire

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FERRARA. I fondi per il contenimento delle liste d’attesa, a circa un anno dall’entrata in vigore del piano straordinario regionale (costato finora 10 milioni), stanno producendo gli effetti sperati.

A diffondere e commentare i risultati ieri a Bologna sono stati il presidente regionale Stefano Bonaccini e l’assessore Sergio Venturi. Quest’ultimo ha riconosciuto in particolare a Modena, Bologna e Ferrara «un salto di qualità assolutamento significativo». Nel pomeriggio è arrivata anche la dichiarazione congiunta di Asl e Sant’Anna.

«Nell'ultima settimana monitorata (30 novembre-6 dicembre 2015) tutte le 42 prestazioni oggetto del monitoraggio hanno superato, in molti casi ampiamente, la soglia del 90%», sottolineano le due aziende. Sulle 4138 prestazioni prenotate nelle prima settimana di dicembre, 4096 (99%) hanno rispettato i tempi.

Le prestazioni monitorate sono 25 tipologie di esami e 17 visite specialistiche. Il rispetto dei tempi al 100%, a dicembre, è garantito per 15 tipologie di visite su 17 (restano fuori dall’en plein Oculistica, col 99%, e diabetologia, col 92%). Lo scorso gennaio solo chirurgia vascolare si collocava sul 100% mentre pneumologia non superava il 12%, dermatologia il 14%, oculistica il 18%, gastroenterologia il 20%, ortopedia il 23%, fisiatria il 27%, cardiologia il 28%, neurologia il 33%.

Nella lista degli esami monitorati il 100% viene oggi raggiunto, dicono ancora i dati, per colonscopia, tac addome, gastroscopia, risonanza magnetica addome, risonanza colonna, tac rachide e speco vertebrale, tac bacino, tac torace, ecografia mammella, ecocolordoppler cardiaca, elettrocardiogramma, ecg holter, audiometria, spirometria, fondo oculare, mammografia, ecografia ostetrica ginecologica. Sotto questa soglia, tra il 95 e il 98% si trovano l’elettromiografia, l’ecocolordoppler, ecografia addome, tac del capo, risonanza cerebrale, ecografia capo e collo, ecg da sforzo e risonanza muscoloscheletrica.

«Oggi oltre il 90% delle visite e degli esami strumentali viene garantito ai cittadini ferraresi entro gli standard regionali, 30 e 60 giorni - hanno affermato i direttori generali di Asl e Sant’Anna, Paola Bardasi e Tiziano Carradori - Abbiamo affrontato un tema complesso, come quello delle liste di attesa, che a Ferrara aveva raggiunto livelli di criticità ben evidenti dai dati di gennaio 2015».

L’obiettivo ora è «consolidare i risultati, proseguendo con impegno quotidiano per rendere strutturato il sistema della domanda e appropriato il sistema dell'offerta» continuando a promuovere «la collaborazione di tutti i professionisti, dipendenti, convenzionati e di supporto». Per migliorare i tempi di erogazione delle prestazioni critiche, nel corso del 2015 sono stati reclutati 14 nuovi professionisti, informano le due aziende sanitarie. Il monitoraggio regionale dei tempi d’attesa, intanto, è stato intensificato: cadenza settimanale invece che trimestrale. «Ma nelle aziende ferraresi viene svolto quotidianamente», annuncia Sandro Guerra (Asl) «per poter attivare immediatamente le azioni correttive necessarie».

Dalla Regione, intanto, arriva l’annuncio che dall’1 marzo 2016 chi non si presenta e non disdice l’appuntamento pagherà il ticket.

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