In tempi difficili vale la fedeltà
Parla l’ad Arend: «La battaglia non è finita, ma c’è ancora futuro»
COPPARO. Berco è tornata ad avere un importante riconoscimento nell’ambito di ThyssenKrupp e tornata a fare utile dopo alcuni anni. Ma la battaglia non è finita. La situazione internazionale è molto difficile, anche per il terrorismo in corso. Abbiamo già fatto pesanti sacrifici nel personale dopo le crisi del 2008 e 2013 (ma aziende concorrenti hanno fatto e fanno tagli ancor più pesanti) questo è servito per dare ancora futuro all’azienda. E uniti si può vincere: il premio e il grazie a voi tutti è perché contano le persone, le gente e non (solo) la tecnologia per far crescere un’industria. Persone presenti e valide sia quando le cose vanno bene sia quando c’è difficoltà»,
Con quest’intervento tra prudenza e occhio al futuro, l’amministratore delegato di Berco, Sven Arend, ha consegnato ieri a 14 dipendenti il Premio Fedeltà: pochi rispetto agli anni scorsi, ma un dirigente scherzosamente ha detto “È perché siamo un’azienda più giovane”. Con Arend c’era il board aziendale: il direttore responsabile Luca Baraldi, e il responsabile del settore finanziario ed amministrativo, Georg Giovanakis. Accanto a loro il sindaco Nicola Rossi, che a sua volta ha ringraziato i lavoratori, ricordato i momenti di crisi e sottolineato un concetto calzante: «Berco è Copparo, e Copparo è Berco, ci sono stati i momenti difficili del 2013. E un nuovo grazie anche da parte nostra alle maestranze».
Con Rossi c’erano anche l’assessore Enrico Fabbri, il parroco don Julian, l’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Copparo. Tra i presenti le Rsu dello stabilimento, oltre che la Fiom della fabbrica di Castelfranco Veneto: fabbriche che contano rispettivamente 1.650 e 285 dipendenti. Poi brindisi finale: in attesa del nuovo faccia a faccia tra le parti il prossimo 17 dicembre.
Franco Corli
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