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LIDO ESTENSI - il ritorno da medjugorje e mostar

«La gente di Comacchio ha un grandissimo cuore»

«La gente di Comacchio ha un grandissimo cuore»

LIDO ESTENSI. «Il nostro viaggio a Medjugorje non è stato un semplice pellegrinaggio, bensì una missione dove abbiamo consegnato aiuti umanitari concreti alle popolazioni della Bosnia Erzegovina, le...

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LIDO ESTENSI. «Il nostro viaggio a Medjugorje non è stato un semplice pellegrinaggio, bensì una missione dove abbiamo consegnato aiuti umanitari concreti alle popolazioni della Bosnia Erzegovina, le quali ancora risentono delle conseguenze della guerra che ha insanguinato i Balcani alcuni, ma neppure così tanti anni fa». Esordisce così Marco Rainieri, titolare del Ristorante Al Gazebo di Lido Estensi nel parlare del recente viaggio nella ex Jugoslavia.

«Appena il nostro convoglio - racconta - composto da 16 camion da tutta Italia è arrivato al campo base di Medjugorje, abbiamo iniziato a dirigerci prima a Mostarm dove abbiamo visitato un orfanotrofio, poi alla Croce Rossa di Nevescjnie, dove abbiamo consegnato tantissimi pacchi di generi alimentari, ma anche molti giacconi e scarpe pesanti. La situazione che abbiamo visto è, a dir poco, drammatica : il ricordo della guerra è ancora fresco, il governo locale è praticamente assente, la disoccupazione è altissima, la sanità non è pubblica e fra le etnie non corre buon sangue».

Durante la vostra permanenza ci sono stati anche dei momenti di preghiera.

«Ogni sera, intorno alle 18, ci trovavamo con tutti i camion nella cattedrale di Medjugorje per la santa messa. Arrivavamo stanchi dopo la giornata, ma la preghiera ci dava la forza per proseguire in questa missione umanitaria. La gente ci ha accolto con gioia e, anche se non parlavamo la loro lingua, ci si capiva ugualmente, perché il linguaggio della solidarietà è universale».

Poi, dopo cinque giorni siete ripartiti alla volta dell’Italia, in che stato?

«A malincuore. Però eravamo anche soddisfatti ed allo stesso tempo gioiosi per questo aiuto che siamo riusciti a dare. Ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato donandoci i materiali. Senza troppo pubblicizzare la partenza, dal Comune di Comacchio e territori limitrofi sono arrivati aiuti ben al di sopra delle nostre aspettative, a dimostrazione del nostro grande. E questo è anche uno dei motivi per cui presto partiremo con un nuovo convoglio umanitario».

Gabriele Sbattella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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