Mancuso ospite a Ferrara parla del caso Negri-Papa
La diatriba sulle presunte affermazioni dell'arcivescovo di Ferrara-Comacchio Negri versus Papa Francesco continua a suscitare reazioni. Ad intervenire, questa volta, è stato il teologo Vito Mancuso,...
La diatriba sulle presunte affermazioni dell'arcivescovo di Ferrara-Comacchio Negri versus Papa Francesco continua a suscitare reazioni. Ad intervenire, questa volta, è stato il teologo Vito Mancuso, che domani sarà alla libreria Ibs+Libraccio per presentare il suo nuovo saggio, Dio e il suo destino (Garzanti). Il docente, che ha spezzato numerose lance a favore di Papa Bergoglio e del valore etico sprigionato dall'enciclica Laudato Si', si è espresso in maniera netta sull'aggressione verbale riportata nelle scorse settimane da "Il Fatto Quotidiano".
«Se le parole pubblicate corrispondessero al vero, sarebbero inqualificabili - afferma Mancuso - Se il Vescovo non fosse in grado di smentire, decenza vorrebbe che desse le dimissioni».
Da sempre il saggista rammenta durante le conferenze lungo l'intera penisola quanto la Chiesa stia sprecando troppe energie per risolvere i problemi interni, trascurando la dottrina, il coinvolgimento diretto dei cattolici e delle loro coscienze.
«Ogni giorno i fedeli di Negri, mentre dicono messa, ripetono il nome del Papa e il suo in profonda unità - motiva deciso - E un conto è coltivare visioni diverse ma costruttive, un conto è dimostrare un'antipatia radicata, ma di più, un disfattismo a livello umano che vanifica qualunque altro proposito in nome del Vangelo, riducendolo a falsa retorica». Perché, a detta di Mancuso, Dio è amore, luce e bene, sopra a tutto.
Matteo Bianchi
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