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Sant'Anna, l'intesa con Prog.Este costa 6 milioni e 214mila euro

Sant'Anna, l'intesa con Prog.Este costa 6 milioni e 214mila euro

Ferrara, ricomposto davanti al Tribunale delle Imprese l’annoso contenzioso legale che opponeva l’azienda Sant’Anna al consorzio. L'azienda ospedaliera: così abbiamo abbattuto il rischio di ulteriori perdite

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FERRARA. Ricomposto davanti al Tribunale delle Imprese l’annoso contenzioso legale che opponeva l’azienda Sant’Anna al consorzio Prog.Este, concessionario per 30 anni dei servizi non sanitari all’ospedale di Cona. Entrando nel dettaglio l’azienda ospedaliera scrive che rinuncia «a proseguire azioni giudiziarie già in atto, che riguardano in particolare la causa civile di I grado con cui il giudice ha disposto il pagamento a favore di Prog.Este di 5.370.933,67 euro oltre oneri per un totale di 6.169.584,17 euro (più Iva se dovuta) e spese legali per un totale di 6.214.151,29 (costo quindi certo ed eventualmente appellabile), e la causa civile intentata dall’azienda contro Prog.Este per i danni patiti in conseguenza del cedimento di una parte del controsoffitto del pronto soccorso (con dispersione di liquami e sentenza non emessa, ndr)».

Dal punto di vista meramente contabile il costo “a bilancio” per il Sant’Anna, precisa l’azienda, è di 3.334.899,83 euro, cifra ottenuta dalla differenza tra i costi aggiuntivi disposti dalla sentenza già emessa dal tribunale (i 6.214.151,29 euro a favore di Prog.Este) e la rinuncia da parte del consorzio privato a richieste per complessivi 2.879.251,46 euro (costo allo stato ipotetico). Un esito che conferma i dubbi più volte ribaditi da esponenti politici e sindacali sul costo crescente a carico della sanità locale del contratto di project financing. Il consorzio privato in cambio rinuncia a crediti vantati nei confronti del Sant’Anna e da questa contestati.

«In assenza della transazione - precisa il Sant’Anna - i costi esposti a bilancio dell’azienda sarebbero stati i seguenti: 6.214.151,29 euro (più Iva se dovuta) e 2.879.251,46 euro per un totale di 9.093.402,75 euro», riducibili in caso di esito favorevole e aumentabili in caso di pronunciamenti a sfavore.

La transazione ha ridotto il rischio di perdite ulteriori e «testimonia la volontà - conclude il S. Anna - di ricercare, una volta salvaguardato l'interesse dell’azienda, le ragioni dell'accordo piuttosto che quelle del contrasto nei confronti di una parte negoziale con cui è in essere un contratto di durata trentennale».

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