Sicurezza, cresce la collaborazione
La riunione del comitato provinciale: nell’Alto Ferrarese aumentano le segnalazioni della gente alle forze dell’ordine
CENTO. «Dopo l'incremento dei furti in appartamento del 2014, nel 2015 un'inversione di tendenza. Più segnalazioni da parte dei cittadini, che sono un tassello importante in un sistema di sicurezza integrato». A tracciare il bilancio della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, svolta ieri in Sala Zarri a Cento, è il prefetto Michele Tortora. In città per parlare di sicurezza, anche il questore Antonio Sbordone, il colonnello Carlo Pieroni (comandante provinciale l'Arma dei carabinieri), il colonnello Sergio Lancerin (comandante provinciale Guardia di Finanza), il commissario capo Cirillo Donatello (vice comandante provinciale Corpo Forestale dello Stato), i comandanti della polizie municipali del territorio Fabrizio Balderi e Stefano Ansaloni, oltre ai sindaci dell'Alto Ferrarese: Piero Lodi, Daniele Garuti, Barbara Paron, Angela Poltronieri e Fabrizio Toselli.
Un incontro per fare il punto con i primi cittadini dell'Alto Ferrarese, sul tema della sicurezza, anche alla luce dell’episodio avvenuto a Renazzo: «A Cento – riferisce il prefetto - questo incontro assume una rilevanza particolare, dopo i drammatici fatti accaduti a Renazzo. Un episodio che, pur nella sua drammaticità, ha dato atto di una capacità positiva e tempestiva da parte dei carabinieri che, nel giro di 24 ore, hanno individuato i responsabili e arrestarli. Un esito e uno sforzo apprezzato dalla cittadinanza».
Sul tavolo del Comitato, due fenomeni presenti sul territorio, con particolare riguardo all'andamento della criminalità: «L'andamento negli ultimi tempi, è stazionario, ma abbiamo riscontrato nel 2014, su questi comuni dell'Alto Ferrarese, un forte incremento dei furti in appartamento, più del trend registrato in provincia e regione. Nel 2015 c'è una inversione di tendenza, il dato è positivo. Questo vuol dire, probabilmente che, il lavoro fatto negli ultimi mesi, d'intesa con le amministrazioni locali, sta dando frutti significativi».
Quello svolto con i Comuni, un «lavoro finalizzato a mettere in rete, le risorse delle forze dell'ordine con quelle delle amministrazioni locali, intese come polizie locali, per organizzare una maggiore presenza sul territorio. Inoltre chiediamo il coinvolgimento dell’amministrazione locale per l'attività di videosorveglianza e un'attività di formazione dei cittadini».
Di fronte alla reale difficoltà di incrementare nel breve periodo gli organici di forze dell'ordine e municipali, è sempre più necessaria la collaborazione della cittadinanza: «Per mettere in campo un sistema di sicurezza articolato e integrato, il cittadino rappresenta una risorsa se face più segnalazioni e instaura con le forze dell'ordine, un rapporto più diretto».
Dai dati riportati dal colonnello Pieroni, negli ultimi mesi si sta verificando un incremento delle segnalazioni ai carabinieri: «Questo vuol dire che la cittadinanza sta entrando nell’ottica della collaborazione. Questo è il miglior presidio che possiamo auspicare per la sicurezza del territorio».
A ospitare l'incontro, Cento con il sindaco Lodi: «Un incontro particolarmente utile, nel quale si è fatto il punto sul coordinamento delle forze dell'ordine presenti sul territorio e si è trattato il tema della videosorveglianza. Ne è scaturita l'ipotesi di realizzare una piattaforma unitaria per il controllo del traffico e della sicurezza, elemento che garantirebbe un ben più ampio controllo sull'Alto Ferrarese». E sui dati: «Dopo l'impennata del 2014, i numeri relativi ai furti nel 2015 si sono ridotti: un primo importante risultato delle politiche intraprese già dopo il primo incontro del Comitato, 10 mesi fa. Ma occorre tenere alta la guardia».
Beatrice Barberini
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