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Ferrara, nuove azioni contro ex vertici e vecchi cda Carife

Ferrara, nuove azioni contro ex vertici e vecchi cda Carife

Le decisioni del consiglio della Nuova Carife riunito ieri: sbloccati i mutui e 119 milioni erogati per i fidi

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FERRARA. Nuova Carife contro Vecchia Carife. Nuovi membri del Cda della Cassa di Risparmio di Ferrara contro i vecchi dei vari cda che si sono susseguiti dagli anni 2007 al 2013. Parte da qui il consiglio di amministrazione che si è riunito ieri pomeriggio, parte chiedendo «di acquisire tutte le informazioni necessarie sull’azione di responsabilità (vedi qui a fianco, ndr) ed identificare gli spazi di manovra per darvi nuovo ed ulteriore impulso». 

Dunque guarda lontano la Nuova Carife, banca nata dal vecchio istituto cittadino, cancellato di fatto dal decreto salva banche che l’ha salvata dal fallimento. Guarda lontano ma riparte dagli sbagli del passato, degli altri dirigenti. Il cda straordinario di ieri pomeriggio ha visto la partecipazione anche del collegio sindacale: il consiglio ha deliberato le procedure (tecniche) necessarie per garantire piena e immediata operatività della banca sui mutui per le famiglie, a seguito delle osservazioni espresse dal Consiglio notarile di Ferrara in data 10 dicembre, poichè di fatto con il cambio tra vecchia e nuova Carife era stato tutto bloccato. Inoltre, spiega sempre la nota, è stata segnalata la «marcata ripresa dell’attività di nuova erogazione e rinnovo dei fidi alle imprese dopo il 22 novembre - spiega il nuovo Cda alludendo alla data di nascita della Nuova Carife - per un ammontare ad oggi pari a 119 milioni di euro».

Ma come dicevamo, il passo più importante è stato dedicato alle azioni di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori: per questo motivo il nuovo cda ha chiesto alla struttura di poter avere documenti e informazioni per continuare l’azione e «identificare gli spazi di manovra per darvi nuovo ed ulteriore impulso». Nuova Carife, la banca nata dai debiti della Vecchia Carife, ha un capitale di 191 milioni di euro, sottoscritto dal Fondo nazionale di risoluzione amministrato dalla Banca d’Italia. Il cda - riunito ieri pomeriggio - è composto dal presidente Roberto Nicastro, Giovanni Capitanio, amministratore delegato e Maria Pierdicchi. Mentre i componenti del collegio sindacale della banca sono Mario Comana, Simona Arduini e Riccardo Andriolo. Infine Claudio Giombini e Angelo Pappadà sono i sindaci supplenti.

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