«Mi sono nascosto sotto un’auto»
Un nigeriano, da otto anni in Italia, è riuscito a dare l’allarme
Paul Ehibhatidmhan, 43 anni nigeriano, in Italia da otto anni, ha vissuto momenti terribili. Come ogni giorno si trovava davanti all’ingresso per offrire le sue cianfrusaglie ai clienti che entravano o uscivano dal negozio dopo aver effettuato i loro acquisti. «Improvvisamente ho visto tre persone incappucciate, armi in pugno dirigersi verso l’ingresso dopo che avevano lasciato l’auto a pochi passi dall’entrata. Mi hanno fatto segno di spostarmi velocemente. Non volevo credere ai miei occhi, mi sembrava di vivere un film. Mi sono rannicchiato sotto un’auto e da lì ho estratto il telefonino ed ho chiamato le forze dell’ordine dicendo che era in corso una rapina. Ho anche cercato di annotare i numeri di targa dell’Audi station wagon nera con la quale i banditi erano arrivati ma non ci sono riuscito in quanto i malviventi sono usciti di corsa e saliti rapidamente sull’auto. Praticamente vengo qui tutti i giorni e non avevo mai visto niente di simile. Sono contento che nessuno sia rimasto ferito però mi chiedo se non sia il caso che oltre al servizio di vigilanza privata che effettua controlli che non vi siano furti e che la merce acquistata sia stata regolarmente pagata, ci sia anche un guardia giurata armata. C’è sempre un gran via vai di gente e girano tanti soldi e quindi per una maggior sicurezza di dipendenti e clienti sarebbe importante. Domani (oggi per chi legge ndr.) sarò ancora qui davanti per cercare di sbarcare il lunario»
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