Poggio Renatico e i rifiuti: la rabbia dei cittadini
Nell’assemblea pubblica la gente ha puntato l’indice sui costi delle bollette di Cmv per la differenziata
POGGIO RENATICO. Sala dell'auditorium affollata per l'assemblea dell'altra sera per discutere su come ridurre i costi della raccolta rifiuti. Iniziativa indetta dal comitato spontaneo formato da Giancarlo Navarra, Stefania Farinelli, Luca Caselli e Nadia Raisa. Causa nebbia non è arrivato Gianluca Sassi consigliere regionale 5 Stelle mentre il presidente regionale Atersir, l'ente regionale che si occupa di rifiuti, ha declinato l'invito.
Presente il sindaco Daniele Garuti insieme al vice Andrea Bergami e gli assessori Serena Fini e Piergiorgio Brunello. Come uditore c'era Raffaele Alessandri direttore di Area che dovrebbe fondersi con Cmv. L'assemble pubblica era stata convocata sulla spinta degli oltre 1600 firmatari che hanno sottoscritto la protesta per i costi troppo alti della bolletta per la raccolta dei rifiuti gestiti da Cmv.
«Un errore grossolano - ha spiegato Vittorino Navarra - firmare a suo tempo la convenzione che assegna a Cmv la raccolta dei rifiuti per ben 29 anni. I cassonetti a calotta sembravano il toccasana per la raccolta differenziata invece si sono rivelati una catastrofe, non funzionano mai, e per installarli si sono spesi 100 mila euro 100.000 euro in più del previsto. Chi paga tutto questo, forse Cmv? No, tutto viene scaricato sugli utenti. Nella raccolta differenziata siamo oltre il 70% e pensavamo, come promesso, di vedere calare il costo della bolletta. Invece solo aumenti, In tre anni la mia è quasi triplicata passando da 150 euro a oltre 400». Tanti tra i presenti hanno dimostrato l'esagerato aumento, che hanno avuto in questi anni, per la raccolta dei rifiuti. Anche il sindaco Daniele Garuti ha detto che la sua bolletta solo dal 2005 al 2011 è raddoppiata passando da 145 euro a oltre 300.
«Anche nel Centese - ha detto Marco Mattarelli, consigliere comunale di Cento - le bollette per i rifiuti di Cmv sono passate dal centinaio di euro del 2004 ai quasi 500 di quest'anno. La Cmv ha bisogno di liquidità anche e soprattutto perché i debiti, negli ultimi quattro anni, sono aumentati del 93%. Solo i debiti finanziari, con le banche e il leasing per pagare la mega sede, sono passati da 12,7 milioni a 25,1 milioni».
Il comitato spontaneo ha chiesto al sindaco di fare una riunione pubblica con Cmv per spiegare le varie voci dei costi, e di iniziare a guardarsi intorno per trovare un gestore diverso e far spendere meno ai cittadini. I presenti hanno criticato la «mala gestione di Cmv». Secondo loro ci sono più impiegati che operai, l'azienda «pensa solo a creare posti per gli amici degli amici» (una sorta di poltronificio ndr.) tutti i dirigenti «dovrebbero essere allontanati». La gente si sente presa in giro perché pur avendo migliorato di molto la raccolta differenziata i costi, invece di diminuire, sono aumentati.(g.b.)
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