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mirabello - il sindaco spiega l’unione con sant’agostino

«La fusione è in dirittura d’arrivo»

«La fusione è in dirittura d’arrivo»

Per il primo cittadino il Comune di Vigarano ha perso tempo

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MIRABELLO. Il processo di fusione tra i comuni di Mirabello e Sant’Agostino sta procedendo a grandi passi. Stasera alle 21 in sala Bonzagni avrà luogo un consiglio comunale congiunto durante il quale si scenderà nel dettaglio dell’operazione che a breve porterà alla fusione tra le due realtà che potrà contare su oltre diecimila abitanti (7.400 Sant’Agostino che conta anhe le frazioni di San Carlo e Dosso e i 3.300 di Mirabello). Fusione quindi a due con il Comune di Vigarano Mainarda che (almeno per ora) rimarrà fuori.

«Con Sant’Agostino ci sono passaggi istituzionali che durano da anni - spiega Angela Poltronieri, sindaco di Mirabello e da una ventina di giorni presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese - intendiamo consegnare le relative delibere del progetto entro la fine dell’anno. Dopo l’approvazione del bilancio di previsione ci sarà l’avvio del processo. Ci siamo incontrati parecchie volte nell’arco di diverso tempo. Questo è uno dei primi passi che porterà all’unificazione tra i due comuni».

Il primo cittadino mirabellese spiega i motivi per cui i discorsi con i “cugini” di Vigarano Mainarda si sono arenati: «ci eravamo incontrati il 9 marzo di quest’anno per una serie di step, poi il 30 marzo il consiglio comunale di Vigarano Mainarda approva una delibera nella quale si spiega che non avendo redatto un progetto per lo studio di fattibilità in cui si sostiene che non è stato fatto niente da parte degli alti comuni, Vigarano intende muoversi come comune capofila. Poi nell’ultima riunione l’opposizione nel consiglio comunale vigaranese sostiene che i tempi per decidere sono stretti e ci si concentra sulla scadenza elettorale (a Vigarano si voterà per le amministrative nella primavera del prossimo anno) e quindi il discorso fusione viene spostato più avanti nel tempo (chiaramente dopo le elezioni, ndr)».

Il sindaco Poltronieri entra poi nel merito del discorso fusione. «Mirabello è l’unico comune dell’Alto Ferrarese sotto i cinquemila abitanti e come tale abbiamo l’obbligo delle funzioni associate. Sant’Agostino ha dato fin da subito la disponibilità. Il 21 ottobre è arrivata la delibera. In quell’ottica - spiega il sindaco mirabellese - andava avanti il discorso dell’istituto comprensivo. Uno studio di fattibilità era già stato effettuato da parte della stessa azienda che lo aveva redatto per conto dell’Unione dei sei Comuni. Da parte del Comune di Vigarano Mainarda c’è stato tutto il tempo necessario per poter fare i passi necessari».

«Tengo inoltre a precisare - evidenzia la Poltronieri - che nel mio programma elettorale di mandato avevamo inserito il progetto di fusione così come Sant’Agostino nel febbraio del 2014. Noi abbiamo la relazione della fattibilità già pronta. Tutto è stato fatto per tempo - chiude la Poltronieri - e in maniera condivisa. Questa è la realtà dei fatti». (m.bar)

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