«Uno spiraglio per l’ufficio postale»
MASI TORELLO. Un altro passo avanti nella vicenda che vede il Comune di Masi Torello confrontarsi con Poste Italiane per evitare la chiusura dell’ufficio di Masi San Giacomo. E un passo avanti che...
MASI TORELLO. Un altro passo avanti nella vicenda che vede il Comune di Masi Torello confrontarsi con Poste Italiane per evitare la chiusura dell’ufficio di Masi San Giacomo. E un passo avanti che sembra essere foriero di interessanti, se non buone notizie, Infatti nei giorni scorsi il Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna ha emesso un’ordinanza nel merito del ricorso del Comune contro lo stop disposto dall’azienda per lo sportello giacomense.
«Questo provvedimento - spiega il sindaco Riccardo Bizzarri - ci rende fiduciosi. In assoluto siamo il primo Comune, tra quelli che hanno fatto ricorso contro la chiusura degli uffici postali, che ha questo tipo di pronunciamento». Una fiducia che deriva dal fatto che il Tar ha deciso di vederci chiaro nel merito del provvedimento con cui Poste Italiane ha deciso la riorganizzazione della propria rete di sportelli, prevedendo la chiusura dal 7 settembre scorso nel Ferrarese degli uffici di Masi San Giacomo, Marozzo, Montesanto e Reno Centese, riduzione di orari per Alberone di Ro e Ruina e la razionalizzazione di Anita.
Accolti i ricorsi al Tar, ora la partita si gioca davanti al tribunale amministrativo. E per quanto riguarda il ricorso del Comune masese (tutelato dall’avvocato Gianfranco Berti), l’ordinanza prevede che Poste Italiane presenti entro 60 giorni dalla notifica i costi di gestione dell’ufficio postale di Masi San Giacomo, disaggregati tra il personale, l’affitto dei locali e così vi. Indicando anche la percentuale «di tali costi che sono rimborsati dallo Stato». Entro i 30 giorni successivi al deposito della relazione dell’azienda, il Comune masese avrà 30 giorni per presentare gli interventi che ha adottato o intende adottare per mantenere la presenza dell’ufficio postale a Masi San Giacomo. E il 4 maggio 2016 è già stata fissata dal Tar per l’Emilia Romagna l’udienza di discussione.
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