Ferrara, il San Giorgio “promosso” si sdoppia
Unife assegna la cattedra di Medicina riabilitativa a Nino Basaglia. Una parte del centro all’ex Sant’Anna, il resto va a Cona
FERRARA. L’anno scorso ha spento quaranta candeline. La recente promozione a struttura universitaria, quindi, potrebbe essere considerata un riconoscimento alla “carriera” del Centro San Giorgio oltre che un premio per la caratura scientifica conseguita in anni di ricerca e pratica medica. L’Università di Ferrara, e in particolare il Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgia specialistica diretto dal professor Luigi Grassi, ha infatti istituito la cattedra di Medicina Fisica e della Riabilitazione chiamando, il 2 novembre scorso, uno dei due direttori del centro, Nino Basaglia, al ruolo di professore straordinario di prima fascia.
Sessantasette anni, un percorso professionale cresciuto in parallello con l’affermazione del marchio “San Giorgio”, nelle cui stanze sono stati assistiti, tra i tanti pazienti, anche Federico Fellini, Michelangelo Antonioni e Gianni Bella, Basaglia ha vinto il concorso pubblico che ha concluso il suo iter lo scorso ottobre. Come universitario potrà restare in attività, nel servizio pubblico, per altri tre anni.
Sarà lui a gestire il maxi-trasloco della struttura dall’ex residenza del Pellegrino, in via della Fiera, all’ospedale Sant’Anna, a Cona, completando un percorso di avvicinamento richiesto a più riprese dalle istituzioni locali. Per il centro e per Basaglia sarà il secondo trasloco nel giro di 12 anni, dopo l’uscita dal complesso di via Boschetto che risale al 2004. «Con la creazione della cattedra e della Scuola di specializzazione si dà concretezza all’obiettivo di portare nella formazione del medico il valore delle competenze e delle conoscenze acquisite nella disciplina della medicina riabilitativa - commenta il professore - Sarà possibile sviluppare collaborazioni e sinergie con altre scuole di medicina, ad esempio con Parma e Modena». E Ferrara potrà reclamare un ruolo di primo piano.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.12623150:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12623150:1650599633/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Del trasferimento del San Giorgio si parla da anni. L’insediamento a Cona consentirà all’azienda Sant’Anna di «avvicinare l’attività di riabilitazione altamente specializzata alle degenze, con minori disagi per i pazienti e un risparmio di tempo e di risorse», spiega Basaglia. Il solo affitto dell’ex Casa del Pellegrino, di cui è proprietario l’Inail, grava per circa 400mila euro l’anno sul bilancio dell’azienda ospedaliera. Soldi che potranno essere destinati ad altre attività. Il San Giorgio entrerà al Sant’Anna con tutte le sue attuali funzioni: Unità di Medicina riabilitativa e Unità Gravi Cerebrolesioni, quest’ultima diretta da Susanna Lavezzi.
Il cambio di indirizzo scatterà nel 2016, probabilmente a fine anno, annuncia Basaglia. E a quel punto il centro si sdoppierà. All’ex Sant’Anna, dove è stata realizzata la Cittadella della Salute, sarà trasferita l’attività ambulatoriale di base (visite fisiatriche e trattamento di primo livello) «per agevolare l’accesso dei cittadini a questa tipologia di prestazioni», precisa Basaglia. A Cona si sposteranno le attività di II e III livello, «che richiedono una tecnologia disponibile solo in ospedale». Sono già stati individuati gli spazi da destinare alla nuova struttura, cioè il padiglione commerciale, oggi di fatto dismesso (quello che avrebbe dovuto ospitare il supermercato mai realizzato e altri negozi), nell’ala al piano terra compresa tra le scale mobili e la foresteria. Quest’ultima si trasferirà al secondo piano. Al piano terra saranno allestite 3 palestre, laboratori e ambulatori; altre 6 palestre, studi e servizi saranno ricavati al primo piano negli spazi occupati oggi dalla foresteria e nell’Unità 2B1 e 3B1.
In tutto 70 saranno i posti letto ordinari, come oggi: 40 per le gravi cerebrolesioni e 30 per la riabilitazione più 10 in day hospital. Con la struttura si trasferiranno, tra ex Sant’Anna e Cona, circa 160 fra medici, infermieri, oss, fisioterapisti, logopedisti e psicologi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
