I medici entrano in sciopero Visite ed esami non garantiti
I medici scendono in piazza contro la Legge di Stabilità e per i pazienti scatta il preavviso: domani, 16 dicembre, camici bianchi a braccia conserte in tutta Italia per protesta. «Come prevedono le...
I medici scendono in piazza contro la Legge di Stabilità e per i pazienti scatta il preavviso: domani, 16 dicembre, camici bianchi a braccia conserte in tutta Italia per protesta. «Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze (attività chirurgica solo d'urgenza, le prestazioni di terapia intensiva, i servizi di trasporto del 118, le unità coronariche, il pronto soccorso), mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all'adesione allo sciopero», scrivono Asl e S. Anna. Lo sciopero è stato proclamato da: Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil medici, Fvm, Fassid, Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Uil medici, Fimmg, Snami, Smi, Intesa sindacale Cisl medici-Fp cgil medici-Simet-Sumai, Sumai, Fespa, Fimp, Cipe, Andi. Lo sciopero per l'intera giornata riguarderà la dirigenza medica e veterinaria del Servizio sanitario nazionale e la dirigenza, compresi i medici dell'assistenza primaria e della medicina dei servizi. L'attività programmata non è garantita. Tra i motivi che hanno spinto i medici a proclamare la protesta, l’assenza di finanziamenti «certi e congrui», spiega l’Anaao, per il contratto nazionale nel triennio 2016-2018 e l’assenza di un piano di assunzioni nazionale (è prevista l’uscita di 20mila medici nel triennio).
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