La casa dell’acqua è per l’ambiente
Renazzo, inaugurato il punto di distribuzione: finora a Cento numeri importanti
RENAZZO. Inaugurato ieri mattina a Renazzo il secondo punto di distribuzione d’acqua del Centese. Dopo quello entrato in funzione a Cento nel 2013, ha aperto in via Renazzo, nel parcheggio di fronte ai giardini pubblici, una nuova “Casa dell’Acqua”. La distribuzione dell’acqua è gestita dalla Ecoline di Starnini Stefano sas di Forlì, che garantirà il sistema di sanificazione e le proprietà organo-elettriche dell’acqua servita, la periodica manutenzione dell’impianto, protetto da filtri argentizzati, un blocco batteriologico con lampade Uvc ed un sistema di auto pulizia e sanificazione.
Come sul distributore di piazzale Bonzagni a Cento, i tecnici della società svolgeranno ogni 6 mesi un controllo batteriologico di campioni d’acqua. Numeri alla mano, la distribuzione dell’acqua è un servizio che funziona: dalla casetta centese nel 2013 sono stati distribuiti 204mila litri d’acqua, 376mila nel 2014 e 344mila nel 2015. «Ad oggi si registra il consumo stabile di circa 350mila litri l’anno – ha detto il sindaco Piero Lodi durante l’inaugurazione – andando così a risparmiare 640mila bottiglie, che equivalgono a circa 2.400 chilogrammi di Pet».
Gusto e risparmio, ecco il vantaggio di rifornirsi dalle casette: «Si beve acqua buona, sicura, a km zero, amica del portafoglio (5 centesimi al litro) e del’'ambiente, perché si riduce la plastica per tornare al vetro. Con queste installazioni abbiamo ridotto la produzione di Co2 di quasi 70mila kg. Senza dimenticare poi, che è sempre valido il bicchiere d’acqua gratuito». Ben presto poi, la distribuzione di chiavette ricaricabili che potranno essere acquistate in alcuni esercizi convenzionati. A garantire sui controlli periodici e rigorosi, il sindaco, ma anche il responsabile di Ecoline: «Se dalla conduttura fino alla macchina di distribuzione garantisce Hera e quindi Asl, dal punto di distribuzione alla bottiglia c’è Ecoline, con analisi dei parametri svolte da un laboratorio indipendente 3 volte l’anno».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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