«Tempi lunghi? L’Asl risarcisca»
Sensoli (M5s) contesta i dati sulle liste d’attesa in regione e attacca
«Sulla riduzione dei tempi delle liste d'attesa Bonaccini fa tutto da solo, se la canta e se la suona. I dati che testimonierebbero la diminuzione sono forniti dalla sua struttura, non c'è un ente terzo che le possa certificare. Dubbi tra l'altro confermati dalle cronache dei giornali che ogni giorno raccontano di attese bibliche per un esame». Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, attacca la giunta regionale dopo la diffusione dei dati che segnalano un notevole miglioramento dei tempi di attesa per visite ed esami in tutta la Regione, Ferrara compresa. «Credo che l'unica azione vera ma discutibile messa in campo dal presidente Bonaccini sia stata di aver speso milioni di euro per pagare prestazioni sanitarie aggiuntive comprate dai privati, con l'obiettivo di abbattere le liste di attesa». E sull’annuncio che pagherà il ticket il paziente che non darà la disdetta della visita o esame a cui non si presenterà Sensoli scrive: «Noi crediamo che sia necessario anche prevedere dei risarcimenti per quelle persone che vedono limitato il loro diritto alla salute a causa di liste d'attesa infinite. Chiediamo che l'Asl, nei casi in cui una prestazione non possa essere assicurata in tempi civili, risarcisca i pazienti».
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