Basell ha revocato i licenziamenti
Dopo la proclamazione delle sciopero e la lettera di Tagliani, l’azienda è ritornata sulle sue decisioni e avviato l’accordo
Basell ha fatto marcia indietro sui licenziamenti. Di fronte ad un sindacato dei chimici compatto nel proclamare lo sciopero e una dura lotta e con il sindaco Tiziano Tagliani che ha rincarato la dose con una lettera durissima - vedi qui a fianco - contro le aziende del petrolchimico, la direzione di Basell ha ritirato la proposta di licenziamento delle due addette, la cui risoluzione del contrasto era stato annunciato nei giorni scorsi.
Ieri in serata è stato il momento di esprimere la più ampia soddisfazione da parte dei sindacati Filctem-Femca-Uiltec e della Rsu di Lyondell -Basell per la revoca immediata dei licenziamenti.
Una decisione che è stata annunciata nel primo pomeriggio di ieri, quando la direzione locale di Lyondell-Basell - spiega la nota «ha convocato la Rsu per comunicare l’intenzione di ritirare le procedure di licenziamento delle due lavoratrici, avviate nei giorni scorsi». Ovviamente, i9n cambio e contestualmente, la direzione ha richiesto la sospensione delle iniziative in programma, iniziative di lotta che erano state proclamate in risposta ai provvedimenti, «chiedendo anche la disponibilità a riprendere la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale», aggiunge la nota dei sindacati.
E così, ieri pomeriggio, a fronte della decisione di revoca dei licenziamenti, i sindacati hanno subito sospeso lo sciopero previsto per le giornate di ieri e oggi, ma hanno mantenuto quelle previste a partire dalle 18 di domani, giovedì 17 dicembre.
La Rsu - spiega la nota - «pertanto riprenderà le trattative con la direzione (già nella giornata di oggi, ndr) con l’intenzione di sottoscrivere un accordo integrativo aziendale finalizzato anche a prevenire azioni unilaterali, come quelle disposte dall’azienda la settimana scorsa».
Per il sindacato, a determinare la revoca dei provvedimenti «sono stati la forte iniziativa di sciopero unitariamente programmata dalla Rsu e la ferma reazione dei lavoratori pronti al suo sostegno».
«Allo stesso tempo - proseguono - vogliamo ribadire come sia altrettanto importante, in questo momento, la chiusura del contratto integrativo di secondo livello: un contratto che nelle intenzioni del sindacato deve essere capace di redistribuire reddito e creare opportunità di lavoro per i dipendenti Basell del sito e per Ferrara». Ultimo ma non ultimo, spiegano i sindacati «cogliamo l’occasione per riconoscere l’importante ruolo esercitato dalla città, dalle forze politiche e dalle istituzioni che la rappresentano nel supportare la nostra iniziativa a dimostrazione che quando le istanze del mondo del lavoro incrociano quelle del territorio possono solo favorire la crescita economica e lo sviluppo della coesione sociale».
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