Cento si schiera con le donne
L’impegno del consiglio comunale contro ogni violenza. I dati dello sportello cittadino
CENTO. La comunità centese in difesa dei diritti delle donne e mobilitatata contro ogni forma di violenza nei loro confronti. È l’impegno emerso nelle scorse settimane quando il consiglio si è schierato, perché tutti i giorni sia la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Dietro ai numeri e alle testimonianze, il dolore e la sofferenza di tante donne che subiscono violenza o perdono la vita per mano di mariti, compagni, padri o fratelli. A loro, è stata data voce, durante la seduta straordinaria del consiglio comunale che si è tenuta nella sala civica A. Tamburini. Quello affrontato e messo a fuoco in aula, un fenomeno in costante crescita, e un problema, che è prima di tutto culturale. Da qui, il monito del Comitato Onu all’Italia.
Maltrattamenti in aumento
Sono cresciuti, infatti, i maltrattamenti nelle relazioni intime sono aumentati e le vittime nell'81% dei casi donne e bambine, come gli atti che hanno causato ferite gravissime, dal 26 al 40%. Le donne che hanno temuto per la loro vita passano dal 18% del 2006 al 34,5 nel 2014. In Italia le donne uccise per mano di un uomo sono 152 nel 2014, 89 ad oggi nel 2015.
L’apertura delle seduta è stata affidata al sindaco Piero Lodi, che ha ringraziato l'associazione carnevalesca Risveglio per la distribuzione di fiori alle donne, svolta in piazza. A contestualizzare il problema della violenza dilagante sulle donne nel Ferrarese e nel Centese, la relazione di Paola Castagnotto (presidente Centro Donna Giustizia Ferrara). Nel Ferrarese, per far fronte al fenomeno, alcuni elementi di crescita: il bisogno delle donne di avere una risposta coordinata tra istituzioni, forze dell'ordine e presidi socio-sanitari, la formazione nelle scuole e la crescita di iniziative e progetti, tra cui il Punto Antiviolenza realizzato a Cento, realizzato dal Comune di Cento in collaborazione con Centro Donna Giustizia di Ferrara.
I dati del Punto Antiviolenza
A tracciare il bilancio di 8 mesi di attività, l'operatrice dello Sportello centese Beatrice Zanetti. Sono 18 le donne che si sono rivolte al servizio. A seconda della gravità, la messa in protezione di alcune, in alberghi e B&B e in caso, in case rifugio, mentre altre vengono seguite sul territorio, in un percorso di allontanamento. Delle 18 donne, 9 hanno fatto denuncia, per tutte una conquista; 8 sono italiane e 10 straniere, 11 residenti a Cento, 5 a Renazzo, 1 a XII Morelli e una a Decima. Età prevalente dai 30 ai 39 anni, alcune più adulte, ma altre anche giovani. Di queste, oltre la metà sono disoccupate, il titolo di studio è variabile, 14 sono madri e hanno 28 figli, tra i 6 e i 17 anni. Ben 26 hanno assistito o subito forme di violenza. In maggioranza, le 18 donne hanno subito violenza psicologica e fisica, poi economica e sessuale. In gran parte, le donne rivoltesi allo sportello sono state inviate dalle forze dell'ordine, in particolare dai carabinieri, dal Ps e dagli assistenti sociali. Quattro donne e 6 bambini sono stati ospitati in albergo, 2 donne in casa rifugio. Gli autori delle violenze hanno dai 40 ai 49 anni, e sono soprattutto italiani. Dalle testimonianze lette in aula, la battaglia di Amnesty International, raccontata da Marina Govoni, in difesa delle 13 milioni e mezzo di bambine a cui nel mondo viene negata l'infanzia, costrette a sposarsi prima dei 18 anni e a sopportate ogni tipo di violenza.
I riconoscimenti
Ad anticipare la consegna del riconoscimento alle referenti di Amnesty e Centro Donna Giustizia di Ferrara e l'intervento di tutti capigruppo, con l'assessore Rolfini il punto del percorso intrapreso e delle azioni messe in campo, dal 2011 a questa parte, dall'amministrazione comunale. Ben presto la firma al Protocollo, risultato della sinergia tra le realtà del territorio, poi l'informazione e gli incontri nelle scuole, e l'apertura dello Sportello Antiviolenza. Un approdo importante, per un progetto che è ormai di distretto, e da cui partire per aumentare l'emersione di un fenomeno che non deve più rimanere chiuso tra le mura domestiche.
Beatrice Barberini
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