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La Lega Nord dura: «Mai valutati progetti coi privati»

COMACCHIO. «Da parte di Regione e Asl non c’è mai stata alcuna intenzione di considerare i progetti dei privati per il rilancio dell’ospedale San Camillo. Il piano era già scritto: le segreterie Pd...

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COMACCHIO. «Da parte di Regione e Asl non c’è mai stata alcuna intenzione di considerare i progetti dei privati per il rilancio dell’ospedale San Camillo. Il piano era già scritto: le segreterie Pd - scavalcando la volontà popolare - hanno deciso già tutto, sulla pelle di migliaia di pazienti». Così il capogruppo leghista in Regione, Alan Fabbri e il segretario Lega Nord di Comacchio Maura Tomasi, il giorno seguente all’approvazione in consiglio comunale della mozione sulla “implementazione della Casa della Salute di Comacchio”.

«Nei mesi scorsi, con la delegazione di una fondazione privata, abbiamo verificato - insieme al Comitato - la fattibilità della realizzazione di un polo d’eccellenza al San Camillo, che avrebbe restituito piena dignità all’ospedale, servendo un bacino ‘allargato’ di utenza, oltre a Comacchio, Mesola, Goro, Codigoro e territori circostanti. Il progetto - che avrebbe portato almeno 50mila euro all’anno nelle casse della sanità locale - è stato anche inviato in Regione, ma non è mai stato preso in considerazione. Sappiamo anche dell’interessamento di altri privati, ma sempre rimasti a bocca asciutta», spiega la Tomasi.

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