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Po navigabile tutto l’anno Il piano punta sulle dighe

Po navigabile tutto l’anno Il piano punta sulle dighe

Il fiume Po navigabile tutto l’anno. Oggi la presentazione dello studio da due milioni di euro commissionato dall’Unione Europea all’Aipo. Rendere il Po navigabile tutto l’anno migliorando anche gli...

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Il fiume Po navigabile tutto l’anno. Oggi la presentazione dello studio da due milioni di euro commissionato dall’Unione Europea all’Aipo. Rendere il Po navigabile tutto l’anno migliorando anche gli aspetti ambientali e contrastando il progressivo abbassamento dell’alveo. Questo attraverso la costruzione di tre traverse mobili e della risistemazione dei “pennelli” ovvero piccoli moli artificiali in massi che indirizzano la corrente ell’alveo per un costo di 1,8 miliardi. É quanto proporrà oggi l’Aipo, l’agenzia interregionale che si occupa della gestione del grande fiume nel corso del convegno pubblico “Prospettive di sviluppo della rete navigabile del Nord Italia che si terrà a bordo della motonave Stradivari in partenza alle 10 all’attracco di Viadana nel Mantovano. L’obiettivo è di rendere il fiume un vero e proprio corridoio fluviale europeo mentre oggi per almeno due mesi estivi non è neppure navigabile per le secche. Un impegno al quale l’Unione Europea tiene in modo particolare avendo inserito il Po e le reti infrastrutturali strategiche del trasporto il cui potenziamento e sviluppo è indicato come prioritario. L’impegno di spesa è stato indicato in un miliardo e 300 mila euro entro il 2030. Prima di spendere però questa rilevante cifra l’Europa ha chiesto di sapere anticipatamente se e come rendere navigabile 65 giorni l’anno il Po da Torino al Delta. e come collegare l’idrovia padana a Milano cuore produttivo ed industriale del Nord Italia. Due obiettivi per il cui studio sono stati messi a disposizione 2 milioni di euro, finanziato per un milione dalla Ue, per 400 mila dalla Regione Lombardia, per 500 mila dall’Emilia-Romagna e per 100 mila da Aipo e Regione Veneto. Lo scopo è di completare i precedenti studi sulla navigazione del fiume che si polarizzavano su due ipotesi. Nel primo caso si tratta di approfondire lo studio già redatto da Aipo nel 2009, in cui si prevedeva la costruzione di quattro sostegni tra Cremona e oce Mincio, con possibilità di previsione di un ulteriore sostegno fra le province di Ferrara e Rovigo. Un progetto il cui costo ogi è stimato in 2,2 miliardi di euro più altri 550 milioni di opere ed oneri di compensazione. Lo studio indica la necessità di costruire la quinta traversa nel Ferrarese. Su ogni diga sarà costruita una centrale idroelettrica.

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