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Ferrara

all’ospedale di Cona

Una task force predisposta per l’afflusso massiccio

Una task force predisposta per l’afflusso massiccio

L’acronimo con cui lo conoscono gli operatori sanitari è Peimaf ma per capire di cosa si tratta bisogna leggere la denominazione per intero: piano di emergenza interno per massiccio arrivo di feriti....

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L’acronimo con cui lo conoscono gli operatori sanitari è Peimaf ma per capire di cosa si tratta bisogna leggere la denominazione per intero: piano di emergenza interno per massiccio arrivo di feriti. Ieri al Sant’Anna, subito dopo i tamponamenti a catena avvenuti in A13, è stato straordinariamente attivato ma è rientrato poco dopo, quando i coordinatori si sono resi conto che l’afflusso dei pazienti era inferiore al previsto. L’organizzazione d’emergenza è entrata in vigore nel 2013. Dalla direzione medica e dalla direzione delle professioni è stato allertato tutto il personale sanitario delle unità operative potenzialmente coinvolte ed è stata rinforzata la dotazione del pronto soccorso. «Eravamo pronti a gestire l’evento straordinario – ha confermato Angelo Lenzi, caposala del pronto soccorso – anche grazie all’attivazione immediata di tutti quei meccanismi aziendali che ci hanno pre-allertato per tempo. La solidarietà dei colleghi del personale del pronto soccorso – anche quelli pronti a rientrare al lavoro da casa – è stata esemplare». In direzione medica e direzione delle professioni, Roberto Bentivegna e Rita Maricchio hanno seguito minuto per minuto l’evolversi della situazione.

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