«Adesso basta, faremo le ronde»
Residenti esasperati dopo l’ennesimo episodio. Una mano alle forze dell’ordine
GAVELLO. «Basta, così non si può più vivere». Gavello, la gente di questo paese frazione del Comune di Bondeno, un territorio che confina sia col Modenese che col Mantovano, non ne può più.
Mentre i coniugi titolari dell’attività denominata bar Laura continuano come se nulla fosse accaduto il loro lavoro, mentre la moglie Laura serve alcuni caffè, notiamo un andirivieni di persone, clienti, amici, conoscenti. Tutti arrivati in questo bar di via Comunale per portare a Hristea e alla moglie Laura la loro solidarietà. Intanto, in questo crogiuolo di vita, c’è una parola che, più delle altre, viene udita. Da tutti. Ronda. La parola diventa qualcosa di “chimico”, aleggia in tutto il bar. Sono tanti coloro che annuiscono, ma certe parole sono pietre e su di esse va spalmata una buona dose di buonsenso. «Le vogliamo fare a partire dalle prossime ore - ci dicono gli avventori del bar, avvicinandoci, molti dei quali sono amici della famiglia di Hristea e con loro hanno organizzato feste e ritrovi -, sappiamo bene che le ronde sono anche un’arma a doppio taglio perché certi interventi non vanno fatti a casaccio bensì dalle forze dell’ordine. Ma siamo stanchi, qui dobbiamo aiutarci a vicenda. Quanto successo a Hristea può succedere a tutti». Ma saranno le ronde a risolvere un problema di questa vastità? «Io sono disponibile a farle da subito - dichiara lo stesso Hristea, senza esitazioni -, ronde pacifiche, senza armi, ma per evitare che questi delinquenti colpiscano ancora e soprattutto per poter avvertire in tempo reale le forze dell’ordine. Una cosa è certa - conclude il titolare con a fianco la moglie - : così non possiamo andare avanti». (m.puli.)
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