Ancora nebbia, scatta la chiusura in A13
Ieri mattina stop ai caselli di Occhiobello, Ferrara Sud, Nord e Altedo: «Meglio chiudere per niente che dopo per tragedie»
Non si vedeva nemmeno a 50 metri, con punte fino a 80. L’autostrada A13 rischiava di diventare di nuovo l’inferno di lunedì scorso, quando in due diversi punti, gli incidenti hanno causato 44 feriti, un morto in cui sono rimasti coinvolti oltre 50 tra auto e mezzi pesanti. Così ieri mattina l’autostrada A13, nel tratto tra Altedo e Occhiobello è stato chiuso, divieto d’accesso a tutte le entrate dei caselli: Altedo, Ferrara sud, Ferrara nord e Occhiobello.
La Società Autostrade ha deciso così e la chiusura di uno degli assi più importanti della viabilità tra Veneto d Emilia ha paralizzato il traffico e la viabilità. Per raggiungere Bologna da Ferrara è stato un calvario, e ugualmente la viabilità normale ha subìto disagi pesantissimi con ritardi di ore, nei trasporti pubblici.
Ma non si poteva fare altrimenti visto che i banchi di nebbia, tra Interporto e Monselice non permettevano visibilità oltre 50/80 metri. Una decisione che ha innescato reazioni e critiche, sulle quali occorre riflettere: «E’ vero che le autostrade sono l’asse della viabilità italiana, ma vogliamo ribadire che non facile decidere di chiudere perché si crea un disservizio», spiegano dalla polizia stradale, i cui uomini sono stati impegnati tutto martedì, da mattina a sera nell’inferno degli incidenti. Vero è che tutto il traffico si riversato ieri mattina sulla Ferrarese (la Porrettana verso Bologna).
«E’ stata una decisione coraggiosa - commentano dalla Polstrada - ma non è facile lasciare aperto in condizioni di nebbia analoghe: è stato valutato così dalle prime ore del mattino e alle 12.30 è stata riaperta l’A13: meglio chiudere una volta per niente - la lapidadaria affermazione degli addetti – che chiuderla dopo per qualcosa di grave», come accaduto martedì. Certo lamentele ci sono state ma ribadiscono dalla PoliziaStradale «si chiude perché non c’è altra soluzione». E oltre alla chiusura totale dell’autostrada, cosa fare quando c’è nebbia? I consigli sono elementari ma il buon senso spesso non viaggia assieme a chi si mette in auto nella nebbia.
La Polizia stradale si sofferma su pochi punti basilari: moderare la velocità, rispettare la distanza di sicurezza, e dopo essersi fermati, allontanarsi dall’auto, andare sul prato se lo permette la carreggiata, oppure posizionarsi davanti all’auto di una 50ina di metri, per evitare che chi viene da dietro possa investirvi. Moderare la velocità significa andare ai 40/50 orari, seguire la segnaletica orizzontale sulla carreggiata e soprattutto non distrarsi: «non usare telefoni o altri, addirittura c’è chi guida con i tablet sulle gambe», spiegano dalla Polizia stradale. E spesso tra le cause di incidente c’è la distrazione. Con la nebbia, questo mix diventa micidiale, come accaduto martedì con l’unica vittima in A13.
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