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Consorzio Pianura, svolta generazionale

Consorzio Pianura, svolta generazionale

Il presidente uscente Dalle Vacche: «Per il prossimo quinquennio lascio in eredità una struttura solida, efficiente e di elevata qualità»

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Con le votazioni del 13 dicembre per l'elezione dei nuovi componenti, è stato rinnovato il consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

In attesa del primo consiglio utile (che si terrà in febbraio) a nominare il direttivo e soprattutto il nuovo presidente che guiderà l'ente per il quinquennio 2016-20 abbiamo, in occasione della presentazione della relazione tecnica-economica del quinquennio passato, scambiato alcune riflessioni con Franco Dalle Vacche attuale Presidente sullo stato del Consorzio. «Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara - ci spiega Dalle Vacche - frutto della fusione dei tre enti elementari e del Consorzio di II grado, il Consorzio Generale, non solo ha raccolto questa eredità, ma si è posto sulla scena locale e regionale in questi anni come una istituzione forte, riconoscibile, autorevole, affidabile».

«Oggi - continua il Presidente - rimane ancora un importante lavoro di completamento e miglioramento proprio per valorizzare e raccogliere pienamente il risultato di questi sforzi, anche alla luce di alcuni importanti passaggi generazionali che coinvolgeranno alcuni dirigenti e altre figure di rilievo nel corso del prossimo quinquennio 2016-2020 che, se da un lato faranno mancare fondamentali contributi di conoscenza ed esperienza, dall'altro potranno favorire ulteriori ottimizzazioni e integrazioni. Il tutto in un contesto, ricordavo, di generalizzata crisi economica e finanziaria del paese, crisi che non poteva non avere riflessi, in particolare, nelle risorse pubbliche dedicate a nuove opere e interventi di manutenzione straordinaria. Pur mantenendo costanti le spese del personale, si è cercato di qualificarle e dedicarle maggiormente al quadro manutentivo che rimane, in assenza di risorse pubbliche, ancora gravemente insufficiente, a causa soprattutto dell'entità delle opere di bonifica presenti nel territorio, e delle continue sollecitazioni straordinarie e del loro naturale invecchiamento».

Dalle Vacche ricorda un aspetto determinante per inquadrare l'alta specializzazione e qualità delle maestranze presenti nel Consorzio: «Le procedure di appalto sono state 585 per complessivi 50.511.000 di euro di lavori e forniture. È stato opposto un solo ricorso al Tar sulle procedure di affidamento; ricorso vinto tra l'altro dal Consorzio. Nessun contenzioso con le imprese è sorto in ordine all'esecuzione dei contratti. Il numero delle procedure, eseguite nel pieno rispetto della normativa vigente in tema di appalti pubblici, e la sostanziale assenza di contenzioso testimoniano, accanto alla quantità di lavoro affrontato dalla struttura consortile, un elevato livello qualitativo che garantisce: precisione, correttezza e trasparenza operativa sono un risultato di cui vado fiero e lascio in eredità al prossimo consiglio». Lauro Casoni

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