Il ponte è pericoloso Aperto solo a pedoni e bici
San Nicolò, la staticità della struttura è deteriorata a tal punto che il Comune ha emesso un’ordinanza che vieta il transito alle auto e ai camion
Il ponte che collega la Strada della Botte a San Nicolò con la strada Prafitta-Bertolina nel territorio di Portomaggiore viene chiuso definitivamente al traffico. Con un'ordinanza del dirigente del Comune di Argenta Luisa Cesari, verrà consentito il transito solamente ai pedoni, le bici e i motorini. In questi ultimi tempi, la staticità del ponte è peggiorata a tal punto «da ritenere che le condizioni statiche del ponte siano precarie - si legge nell'ordinanza - unita al fatto che l'attuale divieto di transito agli automezzi con carico complessivo superiore a 20 tonnellate non è di fatto rispettato». E «a scopo prudenziale, l'emissione d'apposita ordinanza».
Il ponte che viene chiuso è un manufatto costituito da una struttura del tipo a 3 luci realizzata su piedritti (altezza 1,50 m) e arcate a tutto sesto (diametro di 2,30 m) con frontine-paraghiaia della lunghezza di 10 metri e spessore 0,43 m ed altezza di circa 3,60 m completamente realizzata in muratura di mattoni pieni. A seguito di diversi sopralluoghi e incontri con la presenza dei tecnici del Consorzio di bonifica, la decisione finale si è basata su una relazione redatta dagli ingegneri Luca Manfredini e Miche Borghi di Ferrara, «con la quale - viene precisato nell'ordinanza -, dopo specifico sopralluogo» del 3 dicembre scorso si ritiene «assolutamente necessaria la chiusura completa al traffico veicolare, mantenendo in essere solo quello ciclopedonale, in quanto le vibrazioni indotte dal traffico veicolare potrebbero creare ulteriori danni e conseguenti crolli». Secondo i tecnici, si ritiene che la causa dell'inarrestabile peggioramento «possa essere ricondotta alla continua erosione provocata dalla corrente dello scolo consorziale».
Di qui l'ordinanza con la quale la dirigente Cesari precisa che è «assolutamente prioritaria la sicurezza stradale a fronte dei comprensibili disagi che si vanno ad arrecare ai residenti ed alla circolazione stradale». Materialmente ci saranno specifici sbarramenti inamovibili che consentiranno solo transito ciclopedonale, un varco cioè largo 150 centimetri. (g.c.)
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