Star Wars: l’oscuro Dart Fener assomiglia a qualcuno?
Alla prima ferrarese del film piccolo sondaggio con sorpresa.C’è chi evoca l’albero di Natale, mentre Joda sarebbe Papa Francesco
FERRARA. Facce da studenti universitari, ma nessuno abbastanza fanatico da presentarsi ai botteghini dell'Uci Cinema agghindato da Luke Skywalker o con qualche pelo arruffato alla Chewbecca. Per quanto la giornata di ieri doveva essere totalizzata da Guerre Stellari. Il settimo capitolo della saga di Lucas, il Risveglio della Forza, mette in scena l'agognata ripresa del Bene sul Male, del pensiero libero dei due giovani protagonisti sulle imposizioni di un regime assoluto. Tuttavia né l'iperspazio del leggendario Millennium Falcon, con a bordo un argentato Harrison Ford, tantomeno le imboscate armate di spada laser hanno riempito le sale. Ma i ragazzi non potevano mancare, siccome il biglietto pomeridiano è a prezzo ridotto.
L'assalto dei ferraresi, come fossero stati i ribelli del film contro una base delle truppe imperiali, è arrivato la sera, con quattro sale prenotate da più di un mese: sold-out dalle 20.30 in poi. D'altronde, le migliori conquiste si ottengono con il favore del buio. E a proposito di mantello nero e maschera mortifera, abbiamo chiesto noi agli spettatori: «Oggi chi potrebbe nascondersi sotto le vesti del signore dei Sith, del famigerato Dart Fener?» A rispondere per primi sono stati due ragazzi diciannovenni di Ingegneria. Stefano, nostrano, ha additato subito gli evasori fiscali: «Ce ne sono troppi e nuocciono alla collettività. Fabrizio Corona oppure, anche se mi piacciono le moto, Valentino Rossi». Mentre Francesco, barese fuorisede, ha individuato i cattivoni nella politica: «Trump, Salvini e Marine Le Pen: quei politici che prendono la strada più semplice, cioè un populismo ultranazionalista, e credono così di "arrivare" per primi. Come se la minaccia provenisse davvero dall'Africa o dalla Siria». E citando lo Joda, il secolare alieno verde dalle orecchie a sventola:«"Più seducente la via del male è». Diversamente la pensa Nicholas, ventenne di Scienze motorie al cinema con la sua lei: «L'Isis fuori dall'Italia - prosegue - ma qui il problema è Tagliani, che lascia ancora i Rom e gli immigrati al Palaspecchi». E Sara, la morosa ingegnere, ha specificato: «Perché il sindaco preferisce spendere i nostri soldi in un albero da 25mila euro, piuttosto che in opere più utili per tutti». Il Senato della Repubblica, negli episodi precedenti, era un covo di corrotti, mossi dagli interessi dell'Imperatore oscuro che, però, si è pure preso carico di chi lo ha appoggiato per prendere il potere… «Per me è Renzi - ha commentato Serena, cameriera in pausa - ho perso fiducia». Abbiamo sparato l'ultima cartuccia in favore dei buoni: "Il custode supremo del Bene, lo Joda che ci protegge, chi sarebbe?" Il trentenne Stefano, dipendente di un'azienda di Copparo, ha concluso: «Su due piedi? Mi vengono in mente Papa Francesco e Gino Strada».
Matteo Bianchi
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