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L'intervista dall'ospedale

Sgarbi colto da malore: se non mi fossi fermato a Modena sarei morto

Vittorio Sgarbi
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Vittorio Sgarbi

La notte scorsa il critico d'arte ha accusato i sintomi di un infarto mentre stava viaggiando da Brescia a Firenze. Ha deciso di fermarsi al policlinico dove è stato sottoposto ad angioplastica. La prima telefonata con la Nuova Ferrara. Il bollettino medico del policlinico

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FERRARA. «Se non mi fossi fermato a Modena adesso sarei morto». Vittorio Sgarbi risponde al telefono alla Nuova Ferrara dal suo letto nel reparto di terapia intensiva del policlinico di Modena. In viaggio con il suo autista da Brescia verso Bologna e Firenze ha accusato forti dolori al ventre, poi al petto, al braccio. Si è reso conto che i sintomi erano quelli dell'infarto. «Ho puntato sul policlinico della città emiliana e subito sono stato sottoposto all'intervento di angioplastica. Tre quarti d'ora. Sono già sveglio. Sto meglio. Ho grandi capacità reattive».

Dopo avere partecipato a Brescia a una manifestazione dedicata al Moretto e aver visitato due chiese alle 2 del mattino (è una sua passione), Sgarbi si è messo in viaggio verso Firenze. All'altezza di Mantova i primi sintomi. «Ho reclinato il sedile. Niente da fare. Il dolore non passava». Sull'autostrada, all'altezza di Carpi, la decisione di raggiungere il policlinico modenese. «Chi mi ha accolto stava vedendo una mia lezione d'arte su youtube. Sono stati bravi. Se non mi fossi fermato sarei morto».

Vittorio Sgarbi ha avuto un'ischemia del cuore, che è stata risolta con un intervento di angioplastica. Lo ha riferito il direttore del reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena, prof.Giuseppe Boriani, nel bollettino medico diffuso in mattinata. «Il paziente è attualmente in buone condizioni - ha precisato Boriani - e dovrà rimanere a riposo alcuni giorni presso la Cardiologia per la convalescenza». Vittorio Sgarbi, riferisce il bollettino medico del Policlinico, si  presentato al pronto soccorso la scorsa notte alle 3.58, accompagnato dall'autista, lamentando un dolore al petto. Il critico d'arte, che ha 63 anni,  è stato trattato nel reparto di Cardiologia per un'ischemia del cuore, risolta con angioplastica nel Laboratorio di Emodinamica. 

  "La situazione è  stata affrontata prontamente e nel migliore dei modi, giungendo a risoluzione" ha sottolineato il professor Boriani, che ha voluto ringraziare il lavoro "di tutta l'equipe della Cardiologia che si  presa cura del professor Sgarbi. In particolare vorrei ricordare il dottor Carlo Cappello, il prof.Rosario Rossi e il dottor Fabio Sgura, unitamente al personale infermieristico e tecnico". Il prossimo bollettino medico - ha fatto sapere il Policlinico - verrà diramato nella mattinata di domani.
   Sgarbi avrebbe avuto proprio domani alcuni appuntamenti in Emilia-Romagna. Al mattino avrebbe dovuto aprire a Ravenna, alla Casa Matha, un convegno sui mosaici dell' 'Albero della vita', a conclusione dell'esposizione che lui stesso ha curato all'Expo di Milano. Nel pomeriggio, alla libreria Ibs di Ferrara, era atteso per la presentazione del volume 'Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio'.

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