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Berco, c’è la bozza dell’accordo aziendale

Berco, c’è la bozza dell’accordo aziendale

La Fiom non firma, ora la parola decisiva alle assemblee dei lavoratori Gallottini: emersa una situazione di mercato più difficile del previsto

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COPPARO. Dopo una trattativa lunga e serata che si è conclusa nella tarda serata è stata siglata l'ipotesi d'accordo per il contratto aziendale alla Berco di Copparo,

Ipotesi che dovrà essere sottoposta come da prassi al vaglio dei lavoratori nelle assemblee (che saranno convocate probabilmente per il prossimo 12 gennaio). La bozza di accordo porta però solo le firme della componente Rsu e delle segreterie provinciali di Fim, Uilm e Ugl; mentre la Fiom ha invece manifestato il suo dissenso, non mettendo la sua adesione e firma, «non tanto per questioni ideologiche», ma non ritenendo soddisfatte le condizioni rispetto al precedente accordo del 2013, arrivato al termine di una lunga stagione di lotta.

Da parte aziendale c'erano i vertici locali e della Thyssen Krupp, azionista della Berco di Copparo e di Castelfranco Veneto. Nell'incontro tra le controparti (durato alcune ore e che è statp molto più lungo del previsto) è emerso un dato preoccupante: ovvero una situazione del mercato più difficile del previsto.

Tra i firmatari dell'ipotesi d'intesa presso la maggior impresa metalmeccanica ferrarese (e tra le maggiori in Emilia Romagna) c'è Riccardo Gallottini, segretario uscente della Uilm: ormai in pensione e di cui arriverà il nuovo successore (la presentazione ufficiale entro la fine dell'anno): e' l'ultima ipotesi d'accordo in Berco che porta la sua firma.

Dice Gallottini: «La bozza prevede in pratica di sospendere i precedenti accordi del 2013 per un altro anno, in pratica fino al settembre del 2016, quando si chiude l'anno fiscale e fatturato della Berco. I lavoratori-prosegue il segretario della Uilm-avranno un premio in busta paga di 500 euro all'anno (chiariamo: non in più al mese). C'è soprattutto, importante almeno per noi, l'impegno da parte dell'azienda di mantenere gli attuali posti di lavoro e l'occupazione nei due stabilimenti. Oltre alla conferma degli investimenti da attuare in Berco da parte della proprietà Thyssen Krupp».

«Purtroppo-conclude Gallottini -c'è il dato di nuove difficoltà del mercato e delle vendite, anche sembra a inizio del 2016. Naturalmente c'è l'auspicio che vengano superate (nell'interesse duplice di lavoratori e azienda) e che ci sia una nuova schiarita». Ora in gennaio la parola ai lavoratori.

Franco Corli

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