I predoni dell’oasi lasciano il furgone e denunciano il furto
CAMPOTTO. Grazie a un’operazione congiunta portata avanti dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Portomaggiore, con la collaborazione della polizia provinciale di Ferrara, quattro...
CAMPOTTO. Grazie a un’operazione congiunta portata avanti dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Portomaggiore, con la collaborazione della polizia provinciale di Ferrara, quattro persone erano state arrestate nei giorni scorsi per furto di pesce dall’Oasi di Campotto e dopo mirate indagini, è risultato che tre di queste sono responsabili anche di un altro furto.
Era il 23 novembre quando quattro uomini di nazionalità romena sono stati colti in flagrante mentre rubavano 10 quintali di pesce nell’Oasi di Campotto, di proprietà del Consorzio di Bonifica Renana. Ieri sempre i carabinieri e la polizia provinciale, a seguito di mirate indagini sono arrivati ad accertare che tre degli appartenenti alla banda sono responsabili del furto aggravato, sempre all’Oasi di Campotto, e simulazione di reato. A quanto pare, i tre dopo aver forzato il cancello sono riusciti a entrare nell’area del Parco del Delta (gestito dal Consorzio di Bonifica) tentando di rubare del pesce dai canali e laghetti dell’area. Gli stessi sono però stati sorpresi dalla guardie che hanno iniziato a inseguirli e una volta scoperti hanno lasciato sul posto il pesce, ma anche il furgone. E da qui il passo “falso”: uno di loro è infatti andato il giorno dopo dai militari a denunciare il furto del mezzo, convinti così di poter depistare le forze dell’ordine che invece sono arrivate all’arresto e alla denuncia anche di simulazione di reato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google