«Palasport finito in primavera»
Il sindaco Minarelli: i 70mila euro copriranno le spese
PORTOMAGGIORE. L’annosa questione del Palazzetto dello Sport di Portomaggiore è in movimento. Nelle scorse ore, il sindaco Nicola Minarelli ha ricevuto alcune preziose novità in merito alla risoluzione della vicenda, che come ormai tutti sanno va avanti da diversi anni.
La Provincia ha rescisso il contratto con la ditta attraverso un atto dello stesso presidente provinciale. La ditta incaricata del restauro, infatti, non aveva risposto ai richiami per concludere gli ultimi lavori, non presentandosi più sul cantiere. L’ente non ha ricevuto notizia di fallimento, ma la mancata prosecuzione dei lavori ha fatto intendere grosse difficoltà.
«A breve – spiega il sindaco portuense – sarà inviata una comunicazione alla stessa ditta per un sopralluogo congiunto. Entro metà gennaio, la Provincia stessa tornerà titolare del cantiere, terminando con alcune operazioni il recupero della struttura. Durante il periodo transitorio, sono stati fatti passi avanti. È stato reso funzionante l’impianto di riscaldamento che entrerà a regime a fine anno come l’impianto elettrico».
Nel frattempo, saranno vagliati diversi preventivi per le opere mancanti. «La priorità sarà data al pavimento, ovvero alla posa del parquet. Successivamente, ma soltanto quando vi saranno le autorizzazioni di agibilità, si procederà all’acquisto della tenda divisoria. Infine, le plafoniere della pista ciclabile andranno di pari passo con la sistemazione del parcheggio adiacente alla scuola». Invece di procedere attraverso bando di concorso, sarà stabilita un’evidenza pubblica, poiché il costo totale della pavimentazione è inferiore ai 40 mila euro.
«La procedura, con vaglio di preventivi, sarà più snella e veloce. Prevediamo di assegnare l’opera entro fine gennaio ed iniziare i lavori a febbraio per terminare in primavera. Il nuovo quadro economico non avrà sorprese: i 70mila euro copriranno la totalità dei lavori. Siamo sereni poiché non dovranno essere reperite altre risorse. L’evoluzione degli ultimi giorni ha alleggerito la situazione, diventata pesante in questi mesi quando non eravamo in grado di prevedere le tempistiche di risoluzione».
Enrico Menegatti
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