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Parlamentari, chi vota e chi lavora di più

Le classifiche elaborate dall’Espresso. Il più produttivo è Ferraresi (M5S), la più assidua in aula Boldrini (Pd)

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Quanto sono presenti, ma soprattutto quanto sono produttivi i parlamentari? La classifica completa la potete rintracciare da oggi su l’Espresso (anche online) che ha realizzato il dossier con l’apporto della Openpolis, che ha calcolato il rendimento di deputati e senatori tenendo conto di vari fattori: la partecipazione ai lavori, la presentazione di atti, l’approvazione di propri progetti di legge o la capacità di raccogliere attorno ad essi consensi trasversali. Il tutto opportunamente ponderato.

Va detto che l’indice di produttività penalizza i cosiddetti “peones”, i parlamentari della maggioranza che non hanno incarichi di rilievo (ad esempio nelle commissioni) ma che con la loro assidua presenza garantiscono al governo di non andare sotto nelle votazione; e penalizza gli stessi ministri la cui attività di governo non viene conteggiata come lavoro di aula. Fatte queste premesse la classifica in salsa ferrarese vede al primo posto tra i deputati Vittorio Ferraresi (M5S) con un indice di produttività di 414, 91 che lo colloca nella parte alta del tabellone: figura infatti al 18º posto; le presenze alle votazioni elettroniche sfiorano il 74%.

Alessandro Bratti (Pd) con un punteggio di 248,51 occupa un onorevole 64º posto (i deputati sono 630); la sua partecipazione alle votazioni è modsta (52,7%), ma non per assenteismo, bensì per impegni legati prevalentemente al ruolo di presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivitá illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, come segnale il dato delle missioni (39,5%).

Paola Boldrini (Pd), che è entrata a Montecitorio all’inizio del 2015, a fronte di un’assidua presenza in aula (95,7%) sconta una bassa produttività: il punteggio di 18,72 la relega al 610º posto, nella parte bassa della classifica.

La scheda del deputato Dario Franceschini caratterizzata da una preponderanza di missioni (93,2%) è quella tipica dei ministri, che sono in aula solo nelle votazioni importanti; la valutazione da semplice deputato gli assegna 49,34 punti corrispondenti alla 493ª posizione.

Al Senato la provincia di Ferrara è rappresentata dalla sola Maria Teresa Bertuzzi (Pd), che anche grazie al ruolo di capogruppo nella commissione Agricoltura ha una rilevante attività: con 292,89 punti ottiene la 37ª posizione (i senatori sono 321); alta anche la presenza nelle votazioni (91,9%); al Senato la maggioranza è numericamente meno ampia che alla Camera per cui è vietato sgarrare.

I voti ribelli sono quelli dati in difformità dal gruppo di appartenenza. Il più ribelle è il pentastellato Ferraresi con 34.

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