«Qualcuno risponda alle sette domande»
Maiarelli (Fondazione): sbagliata la scelta di legare il destino di Carife alle altre tre banche
Ha finanziato con 35mila euro il reinsediamento dei pinnacoli della Prospettiva di corso Giovecca, rimossi dopo il terremoto del maggio 2012. La Fondazione Carife ha partecipato ieri con il suo presidente, Riccardo Maiarelli, al sopralluogo di fine lavori con la presentazione del risultato dell’intervento. Una conferma del ruolo che la Fondazione sta ancora svolgendo per la promozione e la salvaguardia dell’arte, della cultura e del decoro della città. Sarà l’ultimo esempio di sostegno a questo importante filone della vita della comunità? «Spero proprio di no - ha dichiarato Maiarelli - mi auguro che possiamo riprendere a svolgere il ruolo che abbiamo sempre svolto per questa provincia e ad essere presenti in tanti campi con la nostra azione di supporto». Lo scorporo della Nuova Carife dalle attività finite in liquidazione ha comportato un gravissimo danno patrimoniale per la Fondazione e l’azzeramento del ruolo di controllo nella banca che non conferirà più i suoi dividendi all’ente presieduto da Maiarelli. «Sono furibondo - ha commentato il presidente, che ieri si è trattenuto brevemente a parlare, durante il sopralluogo in corso Giovecca, con il sindaco Tiziano Tagliani - Una soluzione era già stata trovata (l’intervento del Fondo interbancario, ndr) ma si è deciso di cassarla. Si è scelto di legare il destino di Carife a quello delle altre tre banche in crisi e abbiamo visto come è finita. Ora bisogna capire perché è stato fatto».
Era una delle sette domande pubblicate sulla Nuova Ferrara di ieri. «Qualcuno dovrebbe rispondere a quelle domande», ha concluso Maiarelli confermando che la Fondazione sta allestendo un’azione legale contro il decreto salva-banche.(gi.ca.)
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