«Tutto pronto in tribunale per l’onda obbligazionisti»
Cause Carife investiranno gli uffici dei giudici, il presidente Maiorano fa il punto E saluta lasciando l’incarico dopo 8 anni: «Qui giustizia con efficienza europea»
«Il tribunale di Ferrara non è stato ancora interessato, se non in minima parte, dalle vicende i su Carife:ci aspettiamo di dover affrontare tutti i contenziosi degli obbligazionisti, visto che il governo ha spiegato che dovranno essere valutati caso per caso: siamo attrezzati, e i nostri giudici (tra i più produttivi della regione e con pochi arretrati ndr) avranno tutto il tempo per approfondire gli aspetti di carattere giuridico ed istruttorio».
Riflette ad alta voce Pasquale Maiorano, presidente del tribunale di Ferrara e lo fa tracciando un bilancio della sua permanenza a Ferrara e salutando città e ferraresi visto che a fine dicembre lascerà l’incarico. Prima di farlo, seppur non verrà investito dall’ondata di cause e processi Carife, fa il punto sulle questioni legate alla banca e le cause già attivate: tra queste, quelle di Federconsumatori trasferite a Bologna (tribunale imprese) «perchè vigeva un principio tra proprietari, azionisti e banca». Un tribunale preparato all’onda Carife, spiega Maiorano, perchè allenato dal crac Coopcostruttori, uno dei più gravi fallimenti degli ultimi decenni a Ferrara. Facendo il punto della situazione di palazzo di giustizia in via Borgoleoni, Maiorano ha ricordato nella sua permanenza a Ferrara (dal 2008 ad oggi) due dei processi più importanti: quello sul crac Coop e soprattutto quello sulla morte di Federico Aldrovandi «con tutte appendici che ha avuto», ricorda sui tanti altri processi che ha generato il caso. Processo Aldorvandi sottolinea Maiorano che «ha aperto una strada diventando un punto di riferimento per l’opinione pubblica sugli interventi delle forze di polizia che oggi si stanno dotando di nuovo protocolli per affrontare i casi più difficili». Parlando di bilanci, occorre far parlare i numeri. Che pongono il tribunale di Ferrara, ha spiegato il presidente Maiorano, tra i più eccellenti in regione e nel nostro paese, con prestazioni a livello europeo. «I risultati eccellenti di questi otto anni - ha ricordato -si sintetizzano nel numero di cause civili pendenti che alla fine del 2008 erano 6.255, mentre oggi con i programmi portati avanti con colleghi e la collaborazione delle cancellerie si è arrivati 2.633,una riduzione del 58%».
E che dire dei tempi dei processi? «Un processo a Ferrara dura un media 590 giorni, siamo allineati ai tempi dei giudici europei. Le procedure fallimentari vengono chiuse in media in 713 giorni, mentre le esecuzioni immobiliari in 644 giorni».
Le cause pendenti e che hanno oltre 3 anni di vita (limite fissato dall 'Europa) «sono soltanto 232, cioè meno del 10% delle cause pendenti; di gran lunga la percentuale più bassa del distretto mentre su scala nazionale si va oltre il 30%. Sono dati che pongono il Tribunale di Ferrara ampiamente all'interno dei parametri europei».
Il successore? Al Csm 18 le domande, nel frattempo il facente funzione sarà il presidente del tribunale penale, Luca Marini.
Daniele Predieri
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