Aria inquinata, Ferrara è sotto stress
A dicembre già 7 sforamenti delle Pm10. Dall’inizio dell’anno sono già 45, non bisognava superare quota 35
Le goccioline di nebbia sono delle trappole perfette per le polveri sottili, le catturano e purtroppo per noi le trattengono ad altezza d’uomo. Goccioline e polveri sottili restano in perfetta sospensione in attesa di finire al calduccio: un bel respiro e le incameriamo nelle nostre confortevoli vie aree. A dicembre, con la complicità dell’alta pressione, la scarsità di venti e l’aggiunta di nebbioni in stile Amarcord i ferraresi si sono fatti scorpacciate di polveri fini e finissime.
Negli ultimi 14 giorni (dati Arpa relativi al periodo 4-17 dicembre) per 7 volte è stato superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10, oltre il quale l’aria è per legge insalubre. Questa settimana è particolarmente micidiale: lunedì 74, martedì 90, mercoledì 82, giovedì 87. La cinquina è assicurata, visto che anche il venerdì appena trascorso ha sicuramente oltrepassato la soglia dei 50. I dati saranno resi noti oggi, ma la previsione dell’Arpa non lasciava scampo: la qualità dell’aria era annunciata come scadente in tutta la provincia e addirittura pessima nel lembo di nord est tra Mesola e Comacchio. È insolito che l’aria peggiore la si respiri verso il Delta e a due passi dal mare, quasi sempre la qualità peggiore dell’aria viene segnalata nel cielo sopra Ferrara.
L’indice di qualità dell’aria (IQA) a dicembre è stato quasi sempre avverso. L’IQA non viene confezionato solo con le polveri sottili (Pm10), ma combinato con l’ossido di azoto (NO2) e con l’ozono (O3). Secondo questo misuratore dell’inquinamento atmosferico solo l’11 dicembre l’aria a Ferrara era buona, in altre tre giornate (6, 12 e 13) era accettabile, nei restanti 14 giorni ha variato tra mediocre (10 volte) e scadente (4 volte).
Tornando alle sole Pm10., dall cui andamento dipendono anche i provvedimenti straordinari di limitazione del traffico, dall’inizio dell’anno gli sforamenti di quota 50 sono stati 48 fino al 17 dicembre compreso. I superamenti di quota 50 dovrebbero fermarsi a 35 volte; nel 2014 l’obiettivo era stato centrato, quest’anno lo sballo è considerevole. Se può consolare Ferrara è in buona compagnia: il malessere dell’aria è condiviso dalla gran parte dell’Emilia Romagna e dalle porzioni padane di Veneto e Lombardia.
«È una condizione climatica avversa che condividiamo con tutta l’area della Valle Padana - dice l’assessore comunale all’ambiente Caterina Ferri - D’inverno traffico e riscaldamento, specie quello a legna, fanno il resto. Almeno adesso possiamo contare su una normativa regionale che vale per tutti. Dopo 7 sforamenti consecutivi è previsto per la domenica successiva un blocco del traffico. A novembre - sulla scorta del nuovo Pair (Piano Aria integrato regionale) a Ferrara abbiamo già adottato il provvedimento, che adesso è imperativo men tre in precedenza era solo facoltativo».
Il conteggio dei 7 giorni parte da martedi: se fino a lunedì prossimo le concentrazioni di polveri sottili resteranno sopra 50 scatterà la domenica ecologica extra. Le previsioni però non sono funeste. Già oggi dovrebbe esserci un relativo miglioramento.
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