I dubbi della Fiom sul contratto Berco
Copparo, per la Cgil l’attuale ipotesi può essere penalizzante Intanto Fim-Uilm e Ugl insistono: «Buona ipotesi di accordo»
COPPARO. Sindacati divisi sull'ipotesi d'accordo alla Berco: sì di Fim, Uilm e Ugl, no da parte della Fiom.
La conferma viene da una nota della Fiom Cgil di Ferrara con la Rsu Fiom Berco di Copparo (rappresentata da Stefano Bondi): «Le Rsu Fiom di Berco e la segreteria di Ferrara non hanno siglato l'ipotesi d'accordo raggiunta nell'incontro tenutosi il 17 dicembre sull'accordo ponte - recita tra l'altro - in quanto non condividono il contenuto relativo l'introduzione del welfare aziendale in sostituzione del salario. La Fiom non è contraria al welfare aziendale, pensa però che questo debba essere inserito all'interno di una futura contrattazione con carattere integrativo e non sostitutivo del salario così come proposto dall'azienda. Un accordo così ipotizzato nella sua parte economica un precedente negativo che rischia di condizionare la prossima contrattazione aziendale nella parte che riguarda il salario e il nuovo premio di risultato, che noi vorremmo fosse strutturato con una parte di salario fisso e certo, e una parte variabile. In questa lunga trattativa i lavoratori non sono mai stati coinvolti, non certo per volontà nostra che al contrario più volte abbiamo richiesto di fare assemblee». Conclude La Fiom: «Il confronto con i lavoratori è fondamentale e indispensabile prima di apporre una firma. Ritiene che la sintesi unitaria raggiunta prima della proposta aziendale sull'introduzione del welfare che prevedeva una una tantum esclusivamente economica, sia un'alternativa migliore a questa ipotesi. Nelle assemblee del 12 gennaio la Fiom espliciterà in maniera dettagliata e approfondita la propria posizione».
Intanto Fim, Uilm e Ugl confermano la validità dell'ipotesi d'accordo, dicendo che «significa anche la conferma del 100% degli investimenti finanziati totalmente da Tk. Dopo la spiegazione da parte dell'impresa, del difficile periodo che sta attraversando Berco, e visto il posticipo degli ordini per i mesi futuri, non si esclude che a febbraio ci sia un periodo di cassa integrazione. L'ipotesi è stata raggiunta e siglata purtroppo non unitariamente e prevede l'elargizione di una parte economica, e una parte sotto forma di welfare (buoni carburanti, buoni spesa). Dopo le assemblee del 12 gennaio, l'ipotesi successivamente verrà sottoposta al voto dei lavoratori e solo allora sapremo se potrà divenire accordo definitivo».
Franco Corli
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